Vacanze finite è ora di tornare su Skype

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Per molti le vacanze sono già finite, per alcuni mai cominciate e per altri devono ancora arrivare, ma quest’estate è stata resa bollente da un problema informatico ai danni di Skype che in data 16 Agosto ha subito un blocco totale per un paio di giorni. Milioni di utenti in tutto il mondo resi irreperibili via Internet a causa di un guasto tecnico, questa e la spiegazione fornita dagli addetti ai lavori.

Ma vediamo meglio quanto successo, o come i tecnici di Skype vorrebbero insabbiare l’argomento, dal blog ufficiale di Skype si legge:

Giovedì, 16 agosto 2007 la rete di Skype ha sofferto ed è diventata instabile a causa del riavvio quasi simultaneo di molti PC in tutto il mondo, dopo l’installazione degli ultimi aggiornamenti di sicurezza.
Questo ha causato un carico inaspettato di richieste di login, che, combinato al ridotto numero di risorse peer-to-peer, ha prodotto una reazione a catena di livello critico. Di solito la rete Skype ha un sistema automatico per auto stabilizzarsi, mentre in questo caso, è stato rilevato un bug sconosciuto nell’algoritmo di gestione del carico sulla rete. Il risultato è stato che Skype non è risultato disponibile per circa 2 giorni.
Il problema è stato identificato esplicitamente in Skype. Possiamo confermare che non ci sono stati attacchi esterni e che i dati degli utenti non sono mai ai stati a rischio.
Non è mai successo niente di simile prima con questo impatto e queste dimensioni. Diciamo che, comunque, solo poche tecnologie o reti di telecomunicazioni oggi possono garantire un’operatività illimitata e senza interruzioni.
Nonostante tutto, siamo molto orgogliosi che durante i 4 anni di lavoro, Skype ha fornito uno strumento di comunicazioni stabile a milioni di persone in tutto il mondo. Skype ha identificato e già introdotto un numero di miglioramenti al software per assicurare ai nostri utenti che non succederanno più eventi simili nel caso riaccadessero problemi simili.
Gli utenti, e tutta la comunità di Skype ci ha appoggiato in maniera incredibile e siamo, nei loro confronti, molto riconoscenti.

Insomma il tutto dovuto ad un riavvio simultaneo di moltissime persone, che dopo aver installato gli aggiornamenti hanno fatto richiesta di login in contemporanea, un fatto piuttosto curioso che per fortuna si è risolto in un tempo pressochè breve, due giorni lavorativi senza comunicare over IP con il programmino freeware più usato al mondo.

Ottima la reazione del team di Skype al problema, intervento in tempi decenti e scuse poste via web a tutti gli utenti paganti e non, per un servizio gratuito non male direi sopratutto per come siamo abituati noi qua in Italia con i tempi di risoluzione problemi tecnici di certi operatori telefonici…

Si è fatto un gran parlare sui possibili problemi che realmente abbiano bloccato Skype, ma tutti i siti ufficiali escludono possibili attacchi da parte di hacker o simili ma ben pochi credono ad un problema dato da un riavvio simultaneo, la verità non verrà mai fuori di certo c’è solo la professionalità con cui Skype ha gestito la situazione e la prontezza con cui hanno ammesso l’errore e chiesto scusa ai milioni di utenti…

…meno male che qualche società si ricorda ancora che senza gli utenti andrebbe verso il fallimento e perciò dargli più importanza è un segno positivo!!!

Commenti

  1. [1]

    Abbiamo avuto una piccola dimostrazione di che cosa possa comportare affidarsi ad un protocollo proprietario e segreto e ad un unico gestore per un servizio.

    Sui motivi dell’aggiornamento e del downtime, farei notare:
    http://www.freesoftwaremagazin...../node/2479
    http://mathaba.net/0_index.sht.....l?x=561193

    Comunque eviterò sempre per ovvi motivi di utilizzare Skype, e spero che questi ed altri fatti spingano sempre più persone a cercare delle alternative libere e non impastoianti.

  2. [2]

    Partendo dal presupposto che la voce in questione può essere piu o meno fondata, quanti altri programmi installano mille porcherie sul nostro pc senza esserne al corrente???
    Forse bisognerebbe stare più lontani da internet o forse farsi meno problemi, anche perchè non ho nulla da nascondere o se avessi una cosa di certo non la nasconderei sul computer…

  3. [3]

    Enrico: A parte il fatto che nessuna persona di buon senso mi pare abbia insinuato che Skype installa porcherie sul pc (il problema è piuttosto server-side), a me nessun programma installa porcherie sul pc senza che io ne sia al corrente. Certo capisco che un utente Windows ha probabilmente già installate svariate applicazioni che inviano dati a sua insaputa (a partire da Windows stesso), ciò non toglie che la trovo una cosa inaccettabile, tanto più per software che scegliamo noi per utilizzarlo quotidianamente.
    Neppure io credo di avere cose da nascondere, a parte ciò che semplicemente considero *privato*, e che comunque riesco a tenere abbastanza al sicuro, utilizzando pressoché soltanto software a sorgente aperto ed avendo i dati sull’hard disk del portatile in partizione criptate con LUKS (non mi sono dovuto sbattere per questo, ho lasciato fare a Debian).
    Io credo che avresti fatto meglio a non commentare non avendo voglia di entrare nel merito, tanto più che non ti ho criticato personalmente (anche se quell’elogio per una normalissima email di scuse - neanche un piccolo risarcimento - mi pareva francamente esagerato.

  4. [4]

    Penso che ognugno possa esprimere il proprio pensiero come stiamo facendo, le scuse fatte da Skype non sono mai state fatte da Microsoft o altre case, se non sbaglio anche Firefox è stato tirato in ballo tempo fa con problemi di “spy”…
    Sono concorde con te sul fatto che non sia giusto ci mancherebbe, però a volte anche se non è giusto passa tutto in sordina e tutti continuano ad usare i programmi indiziati, la mia risposta era più che altro per creare una discussione sull’argomento non di certo perchè sentito accusato ;-)
    Anchè perchè un blog è anche discussione e scambio di idee, non lettura di una novella e basta ehehehe

  5. [5]

    Non capisco che c’entrino le vulnerabilità dei browser ma… Spero arrivi qualcun altro a discutere!

  6. [6]

    Era riferito al fatto che anche software open source presentano lati vulnerabili, ci vorrebbe maggiore controllo invece sembra che Internet sia un po un porto franco

  7. [7]

    Ciao,
    Internet è un porto franco solo per chi si affida ciecamente al software “chiuso” e “proprietario”: se ci fossero motori di raccolta ed invio dati all’insaputa dell’utente in Firefox, Thunderbird, OpenOffice, Eclipse, Tomcat, Apache, Linux Kernel, ecc. ecc. (tutti software che utilizzo quotidianamente), la comunità avrebbe già scoperto e sistemato tali “anomalie”; al limite può farlo l’utente stesso, perché il sorgente è liberamente disponibile.
    L’importante, per ciascuno, sarebbe capire quali funzionalità del PC con Windows/Office utilizza veramente, e provare a vedere se le alternative Open Source lo soddisfano allo stesso livello: credo che molti “windoziani” sarebbero sorpresi dal livello raggiunto da Linux & Co…

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