Vodafone limita Skype e il P2P sulle proprie reti mobili
di Filippo Vendrame - Mercoledì 9 Settembre 2009 alle 09:15
Avevamo anticipato più volte che moltissimi operatori di telefonia mobile erano sul punto di imporre pesanti limitazioni ai propri collegamenti dati. In particolare avevamo sottolineato che sarebbe stato colpito prevalentemente il settore del VoIP. I gestori infatti recriminano che l’uso di Skype e simili sulle reti mobili tenderebbe a saturare la banda disponibile penalizzando tutti gli utenti.
Inoltre sottovoce si sussurra che i gestori non vedono di buono occhio l’uso di tecnologie di terze parti per effettuare le telefonate. In sintesi se hai una SIM di un gestore qualsiasi dovrai chiamare con lui e non chiamare con Skype o altri sfruttando la linea dati del gestore.
Detto fatto anche in Italia dopo alcuni casi esteri siamo arrivati ad un primo blocco grazie a Vodafone che ha inserito alcune limitazioni ad hoc.
La notizia arriva da un forum dove un cliente Vodafone si è visto recapitare una fattura in cui sono specificate le nuove condizioni applicate ai collegamenti dati, condizioni già visibili anche sul sito Vodafone.
In sintesi dal 20 novembre l’uso di client VoIP tramite rete dati Vodafone potrà avvenire solo tramite specifici piani tariffari e non indistintamente.
Probabilmente verranno anche creati profili ad hoc. Ma non finisce qui perché sempre dal 20 novembre verranno inseriti filtri sul P2P. Lo scopo è quello di evitare saturazioni di banda create da chi usa con frequenza Emule o programmi similari.
Se quest’ultima variazione può in un certo senso essere compresa, la prima no, perché va a ledere il principio della net neutrality.
Ricordiamo infatti che poco tempo fa, Skype ha chiesto aiuto alla Commissione Europea per impedire che il suo servizio VoIP venisse messo al bando dagli operatori.
Tags: internet key, skype, vodafone

Concorrenza sleale?
di emmebì - 09 Settembre 2009 - 17:58
Questa è veramente grossa. Il blocco del VOIP non ha nulla a che fare con problemi di banda, l VOIP consuma più o meno la stessa banda di una nornale telefonata mobile.
E’ in realtà un modo per Vodafone poter continuare a far strapagare le telefonate, ben più care bit per bit del VOIP effettuato su contratti dati.
Vodafone calpesta così la neutralità della Rete.
E Vodafone così ci porta verso il Grande Fratello di Orwell, che monitorizza cosa facciamo (e potenzialmente quello che diciamo) sulla rete, e censura quanto non gradito.
Spero che il popolo della rete si mobiliti per far fare a Vodafone un passo indietro.
di Marco - 10 Settembre 2009 - 00:21
perchè non ci troviamo finalmente tutti d’accordo e non boicottiamo noi le compagnie che, prima attirano clienti alla banda larga con lusinghe e tariffe agevolate (ma quali tariffe agevolate ???), ben sapendo che il 95 % degli utenti cerca di usufruire del VoiP o del P2P, e poi quando hanno riempito “la stalla”, iniziano a proibire o limitare questo o quello; la mia proposta: annulliamo in massa i contratti motivando le rinunce a causa di limitazioni imposte, e quando i “Lor” signori si renderanno conto di avere o star perdendo il “businnes”, forse correranno ai ripari. Mi impegno a gestire un sito per la raccolta di sostenitori di questa politica di boicottaggio.
maibe
di maibe - 10 Settembre 2009 - 09:32
Non sono d’accordo sulla seconda osservazione dell’articolo in cui il redattore considera comprensibile in parte l’azione di limitare l’uso del P2P. Gli strumenti di P2P di per sè non sono strumenti illegali, è il vecchio discorso dell’uso che si fa di uno strumento che di per sè non può essere considerato criminoso, è l’utilizzo che il singolo utente ne fa che può essere opinabile. I sistemi di peer to peer sono anche utilizzati in maniera del tutto lecita, ad esempio per condividere distribuzioni linux o più semplicemente materiale libero da copyright. Sinceramente trovo queste limitazioni un sopruso a tutti gli effetti che ledono in maniera significativa la libertà dell’utente che, come al solito, paga per servizi notoriamente scadenti.
di mr.Fijol - 10 Settembre 2009 - 10:57
@mr.fijol
Quello che intendevo non è che il blocco del p2p sia comprensibile per motivi legali ma perché i collegamenti mobili non sono nati per il p2p e non possono reggere le richieste di banda così massicce come nel caso del file sharing.
Ecco perché consideravo comprensibile quella politica d’azione.
di Filippo Vendrame - 11 Settembre 2009 - 12:34
Annullando i contratti, cosa ci guadagnereste? Una penale di 200euro? Passando a un’altro operatore che intanto metterà blocchi e limitazioni? Non so perché, qua sparate sentenze solo su Vodafone! Questi blocchi li avevano già messi Infostrada e compagnia bella ma siete stati zitti. Se volete sparlare, sparlate meglio. Una cosa, LEGGETEVI LE CONDIZIONI DI CONTRATTO, Vodafone ha sempre DICHIARATO CHE É ABUSO Skype sulla sua RETE e vi lamentate? Meglio tacere perchè se Vodafone vuole, vi spenna l’intero conto corrente per VIOLAZIONE DI CONTRATTO E ABUSO DI RETE INTERNET. Ricordo inoltre che WAP e WEB sono ben distinte tra CHIAMATE e altro e ogni operatore ha tutti i diritti di fare quel che vuole con la sua rete! Io da semplice cliente APPROVO i blocchi perchè veder COLLASSARE LA RETE perchè c’è gente che SFRUTTA la rete scaricando più di 10 tegabyte al giorno per film porno o robe varie non ci sto! Ogni cliente deve avere le stesse opportunità di navigare in internet ed è proprio GRAZIE a voi che mettono i blocchi. Tornatevene con Telecom così vi rendete felici, poi non vi lamentate se i blocchi arrivano anche li!
di CristianDige - 14 Settembre 2009 - 01:36
Cristian, scollegati dalla rete e fai un piacere a tutti, va, troll che non sei altro.. il traffico dati lo pago e lo uso come diavolo mi pare.
di mic - 27 Novembre 2009 - 19:22