La Francia ci ripensa: “non si può togliere Internet al cittadino”

Sarkozy e il P2P

Importante svolta nella complessa vicenda relativa alla legge antipirateria voluta dal governo francese di Nicolas Sarkozy: il Consiglio Costituzionale ha stabilito infatti che “Internet è un diritto inviolabile del cittadino”, stabilendo pertanto che le misure previste dalla legge, ovvero la disconnessione dalla Rete per chi scarica materiale pirata, sono da ritenersi “illegittime”.

Viene quindi a cadere uno dei punti più importanti (oltre che più “controversi”) su cui si basava la legge in questione, una legge che non a caso molti avevano definito “liberticida”.

La normativa messa a punto dal governo francese prevedeva, infatti, una costante “vigilanza” sull’uso delle connessioni della gente da parte degli enti preposti, in maniera da verificare l’eventuale download di materiale illegale.

In caso di “infrazione”, la palla sarebbe passata direttamente agli ISP, i quali avrebbero dovuto mandare al propri clienti una lettera “deterrente” riguardo la cessazione dei download di materiale illegale, avvertimento che si sarebbe ripetuto fino alla terza infrazione, dopodiché il cliente eventualmente recidivo si sarebbe visto “tagliare” senza altri avvertimenti la connessione.

Un ruolo da “sceriffi” che i provider ovviamente non hanno “amato” dal primo momento, ma che adesso, grazie alla pronincia del Consiglio, verrà loro tolto, almeno riguardo la disconnessione forzata, dato che resterà loro obbligo l’invio delle missive in cui si avvisa l’utente che questi è stato “colto in flagrante”.

Una decisione che quindi “stravolge” non poco questa controversa legge, un fatto che potrebbe far propendere il governo per una rivisitazione del testo e un sostanziale cambio dei metodi usati per la lotta alla pirateria, magari adottando misure che riescano a far conciliare la legalità e il rispetto del cittadino.

Commenti

  1. [1]

    Consiglio Costituzionale ha stabilito infatti che “Internet è un diritto inviolabile del cittadino”

    da quant’è che lo dico? almeno una decina di post; per fortuna l’hanno capito anche loro (chissà come mai, eh?!? paura?!)

  2. [2]

    Non so come in Francia si sia potuto pensare di scavalcare i compiti della magistratura.
    Probabilmente da quelle parti chi vede un passante rubare una mela lo porta direttamente in carcere (dopo avergli detto per 3 volte che la mela non si ruba).

  3. [3]

    Da noi. invece, per proteggere UNO hanno fatto il DDL in cui viene imposta la rettifica entro 48 pena multe stratosferiche o la galera.
    Non importa sei hai detto la verità, importa solo che hai urtato la sensibilità di qualche potente.
    Lui ordina, più o meno direttamente, di cancellare e quello bisogna fare.
    L’unico scampo è il caso. Se hai qualche prova che nemmeno l’avvocato del potente riesce a confutare, sei salvo altrimenti in miseria per le prossime 10 generazioni o in galera per l’eternità.

    Mi sembra si chiami censura. O sbaglio?

  4. [4]

    Resta ancora da vedere in che modo loro capiscono che quel che uno scarica è illegale o meno. Torrent, emule ecc ecc non trattano solo materiale illegale.
    Il Governo Francese farà maschererare da utenti le società con il compito di prelevare gli IP o hanno altro in mente?
    Quel che credo sia certo è che la privacy cozzerà non poco con qualunque metodo vogliano adottare.

  5. [5]

    @Carlo B.

    qualunque metodo utilizzino c’è (o la faranno per chi ancora non la supporta) la possibilità di mascherare il collegamento.
    Ergo, tutto il loro discorso cade.

  6. [6]

    Si vede che gli ISP francesi hanno ricevuto molto disdette se restava questa legge e si sono dati da fare nel loro interesse per non perdere clienti !

    Sarebbe bello capire a sto punto a cosa serva ai Francesi il progetto FTTH o adsl superveloci quando per loro internet serve solo per la posta o per l e-goverment ? queste due cose le possiamo fare anche con una normale 2mega e non neccessariamente con una FTTH

  7. [7]

    Serve ai profitti per le major e di altri come loro appartenenti alle classi alte della società. Per i disgraziati delle classi basse (o comunque inferiori alla loro) che la usano per la consultazione della rete non serve.

  8. [8]

    @Ratamusa

    era quello che volevo sentire infatti e da un bel po che continuo a sostenere che con le leggi attuali e con i conflitti di interessi che ci sono non serve piu avere una connessione ultra veloce ad internet visto che per la normale navigazione e sufficiente una normale 2mega che guarda caso è il taglio minimo che vuole portare lo stato italiano con gli ultimi stanziamenti alle case dei digital divisi !

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