WiFi pubblici fuorilegge in Italia?
di Filippo Vendrame - Mercoledì 13 Gennaio 2010 alle 09:35
In Europa la diffusione degli hot post wireless gratuiti è molto alta. Chi viaggia non ha mai grandi difficoltà a trovare un punto d’accesso gratuito e questo permette ai turisti o agli abitanti del luogo di accedere ad Internet con molta facilità.
Non è così in Italia soprattutto a causa delle limitazioni del “Decreto Pisanu“, di cui abbiamo parlato molte volte, che di fatto impone macchinosi iter per l’utilizzo degli accessi pubblici, tali da pregiudicare la diffusione degli hot spot WiFi.
C’è però probabilmente chi snobba questo decreto e secondo WeFi, un noto portale dove vengono catalogati gli hot spot wireless pubblici mondiali, in Italia il 30% del totale degli hot spot WiFi è aperto all’uso pubblico senza dunque richiesta di registrazione o inserimento password.
Vien da se che proprio in base al Decreto Pisanu, questo 30% è molto probabilmente fuorilegge.
E proprio da qui ci ricolleghiamo a quanto riportammo poco più di un mesetto fa quando affrontammo il problema della mancata diffusione del WiFi pubblico proprio a causa di questa limitazione.
Questo 30% è il segnale che agli italiani il wireless piace e che vogliono più punti d’accesso WiFi gratuiti in giro per le città, senza però dover ogni volta intraprendere iter burocratici complessi e inutili.
Il Decreto Pisanu è stato rinnovato ancora di un anno, a quando quindi una vera riforma per il WiFi pubblico in Italia?
Tags: hot spot pubblici, wifi, Wireless

A me puzza un po’ di lobby della telefonia che preme perché il wifi non si diffonda… si può solo immaginare la perdita di introiti che avrebbero le compagnie telefoniche se in città e/o al mare si potesse chiamare gratis tramite voip.
di Giacomo - 13 Gennaio 2010 - 15:56
se è vero che è il decreto pisanu ad ostacolare la diffusione della banda larga in italia non si capisce come mai, guardando le percentuali citate nell’articolo citato di wefiblog, in Germania o in UK siano meno, percentualmente parlando, gli accessi liberi rispetto a quelli in Italia?!!?
di Alessandro - 14 Gennaio 2010 - 14:31
Puzza parecchio di lobby telefonica, come al solito lo stato non fa gli interessi dei cittadini, la libertà di aprire le wifi private sarebbe un motore di sviluppo e i soldi risparmiati invece di andare nelle casse dei soliti giganti andrebbero nell’economia reale …. ci vuole poco a capirlo ma in Italia siamo messi così
di Francesco - 14 Gennaio 2010 - 15:01
No, no non centrano le lobby, è proprio la mentalità italiana ad essere sbagliata, prova ne è che laddove c’è buona volontà (anche in Italia) le cose vengono fatte per bene….
di Filippo Vendrame - 15 Gennaio 2010 - 09:11