Wind adotta un modem HDSPA italiano: l’ITM22

Qualche mese fa ho fatto una rapida carrellata dei modem che le aziende di telefonia mobile proponevano e promuovevano ai propri clienti vogliosi di connettersi tramite una connessione HDSPA. Delle tre più importanti aziende italiane di telefonia mobile la 3 disponeva di un modem di un’azienda italiana di nome MOMODESIGN.

Tim e Wind invece per questo tipo di apparato proponevano il prodotto di un’azienda cinese chiamata Huawei Technologies. La cosa che però non quadrava era il fatto che, nonostante queste due aziende presentassero connessioni con banda massima in download pari a 7,2 Mbps, il modem fosse un collo di bottiglia con un massimo di banda passante in download pari a 3,6 Mbps (dati presi dal sito del produttore).

Posso dire dunque che non mi meraviglia il fatto che Wind abbia deciso di adottare un nuovo prodotto per rendere più “attinenti” le offerte proposte con l’hardware in dotazione. Il modem scelto si chiama Itelco ITM22 ed è un prodotto di un’altra azienda italiana, la Itelco. All’acquisto del prodotto mediante gli shop Wind si avrà diritto alla tariffa Mega Ore la quale permette di connettersi fino a 50 ore al mese con 9€ di tariffa mensile.

Il modem presenta caratteristiche hardware standard ai concorrenti già presenti sul mercato, la velocità massima teorica in download è appunto 7,2 Mpbs, mentre quella in upload è 384 Kbps. Per il compito che deve svolgere diventa molto importante la sua compatibilità con i vari sistemi operativi di casa Microsoft e non. Questo permetterà alla Wind di mettere a disposizione dei propri clienti il nuovo modem indifferentemente dal sistema opearito adottato dall’utente.

Commenti

  1. [1]

    uhm..interessante, ma non lo vedo ancora sullo shop di Wind
    https://shop.wind.it/Modem_L2NhdGFsb2cvYnJvd3NlQ2F0YWxvZy5qc3A/Y2RDYXRlZ29yeT03.jsp

  2. [2]

    Ciao Walter,
    il tuo ragionamento è molto veritiero ed il fatto che Wind abbia scelto di rivolgersi ad un’Italiana, visti i tempi che corrono, non può che farci piacere.
    Ciò nonostante non mi trovo molto d’accordo nel definire i modem Huawei un collo di bottiglia. Il problema semmai è stato tutto di Wind che pur sbandierando di fornire già una connessione a 7.2Mbps, in realtà era ben lontana da questo obbiettivo e si nascondeva dietro i limiti dei suoi apparecchi in dotazione.
    Non ci scordiamo che Vodafone è già da 6 mesi che ha ritirato dal commercio i vecchi Huawei E220 sostituendoli con i nuovi Huawei E272 (la così detta Internet Box) e con la chiavetta Huawei E172 (entrambi pronti per i 7.2Mbps). In questo caso l’operatore è stato onesto, perché ha sempre venduto i nuovi supporti come pronti per i 7.2Mbps, anche se il servizio proposto ancora non raggiungeva questa velocità.
    In più, sempre di Huawei è la Internet Station, novità assoluto nel panorama della banda larga, che contribuisce in modo molto forte alla tanto sospirata convergenza tra fisso e mobile.
    In somma, diamo alla Cinese il giusto merito, perché sta facendo crescere di molto l’Italia a livello di sviluppo di rete (vedi ad esempio progetto MedNautilus in Sicilia e nel Mediterraneo e lo sviluppo della nuova NGN2 a Milano) e puntiamo il dito sugli operatori che come al solito non sono trasparenti.

  3. [3]

    Se mi è consentito, aggiungo anche un’altra piccola precisazione.
    I cellulari 3 MOMODESIGN non sono Italiani. Il design è italiano (appunto della MOMODESIGN), ma la fabbricazione e la technologia è cinese; per l’esattezza ZTE.

  4. [4]

    Massimo l’idea del collo di bottiglia stava nel fatto che veniva dato un hardware in grado di reggere un download massimo di 3,6Mbps con una connessione che teoricamente sarebbe dovuta essere a 7,2. Sono d’accordo con te sul fatto che la connessione anche con un modem da 7,2 non sarebbe mai arrivata a tale velocità ma nemmeno la metà.

  5. [5]

    X Francesco:
    In effetti il modem non è ancora presente nel sito ma presumo che verrà aggiunto a breve.

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