Pando Networks svela i primi risultati sul P4P
di Marco Grigis - Lunedì 17 Novembre 2008 alle 14:49Pando Networks, in collaborazione con l’università di Yale e i provider Viacom e Comcast, da diverso tempo sta sperimentando un nuovo protocollo di sharing in grado di sfruttare meno banda e ottenere velocità maggiori di trasferimento.
Il sistema P4P, futuro successore del P2P, gestisce in modo intelligente gli scambi fra gli utenti: favorisce lo scambio fra utenti spazialmente vicini e separati da minori hop e organizza i trasferimenti unicamente fra utenti dello stesso operatore.
Da pochi giorni sono finalmente disponibili i primi risultati della sperimentazione che Pando Networks ha condotto durante la scorsa estate. I test sono stati condotti su rete Comcast avvalendosi di server iTracker: un file video di 21 Mb è stato scambiato con una velocità del 57% maggiore rispetto al protocollo P2P, con picchi dell’85%.
Dagli ottimi risultati ottenuti è evidente come il nuovo modello P4P apporti significativi vantaggi sia per l’utente che per i provider. L’utente, infatti, può avvalersi di trasferimenti decisamente più veloci rispetto agli attuali standard. I provider possono affrontare in modo migliore il problema della saturazione della banda causata dal P2P, questo perché i peers vengono raggruppati localmente e limitati all’interno dei confini dei server iTracker.
Tuttavia, sembra che al momento il nuovo sistema non sia in grado di includere sistemi di filtering e monitoraggio dei contenuti: una questione su cui Pando Networks dovrà lavorare nel prossimo futuro per ottenere il benestare dei più importanti service provider.

un tempo si diceva “non si può fermare il progresso”, quando vi conviene però…
di Fr3d3R!K - 17 Novembre 2008 - 16:24
Il fatto che convenga o meno ai provider è indifferente in questo caso perchè il sistema porta significativi vantaggi anche all’utente finale. Il fatto poi che al momento non sono stati implementati filtri direi che è un fattore positivo.
di Marco Grigis - 17 Novembre 2008 - 19:04
Ciò significa che non è possibile condividere contenuti su scala mondiale ?
A me sembra un passo indietro a quando ci si passava i cd fra compagni di scuola e fra amici degli amici …
A mio parere così si snatura la Rete, che per non dovrebbe avere confini fisici
di Baffo - 19 Novembre 2008 - 13:29
Non so dirti di preciso, ma da quel poco che ho appreso il sistema ti collega a peer vicini qualora siano disponibili. Quindi credo che lo scambio su scala globale sia ancora possibile. Ricorda che ciò che è determinante qui non è tanto la distanza fisica, ma la distanza intesa come hop e disponibilità di server itracker.
di Marco Grigis - 19 Novembre 2008 - 13:31