Un pirata ogni tre internauti
di Marco Sicolo - Mercoledì 19 Agosto 2009 alle 08:49
Sono in mezzo a noi. Agguerriti. Inarrestabili. E soprattutto rei confessi. Secondo un sondaggio effettuato dalla statunitense Interpret, su una base insolitamente estesa di intervistati (ben 64 milioni di persone!) risulta che più di un terzo degli utenti della rete sia dedito all’attività di download illecito.
Il risultato dell’indagine porta a riflettere su quanto possa essere efficace (e giustificabile) la lotta che da più parti si indirizza contro il P2P: 24 milioni di persone (il 36% del totale) che ammettono di aver scaricato illegalmente canzoni via Web non sono certo poche, così come non sarebbero pochi i conseguenti “avvisi” da recapitare loro, in base alle recenti proposte normative. Per non parlare dell’enorme contenzioso giudiziario che potrebbe derivarne.
Altri risultati degni di nota del sondaggio: il 16% dei “pirati confessi” dichiara di aver scaricato anche musica a pagamento recentemente, la metà di questi addirittura riferisce di aver comprato un intero album.
Inoltre la metà di questi pirati non sembra lamentarsi del prezzo della musica a pagamento: c’è da scommettere che non si sia neanche posta il problema, scartando a priori l’idea di un download non gratuito.

Mi sento offeso da questi sondaggi visto che da quando ho la linea adsl non ho mai scaricato un mp3 , resta inteso che questi sondaggio sono fatti sul 0,1% della popolazione mondiale percui mi rende facile comprendere che siano andati da coloro che scaricano per ottenere lo scoop che volevano ! le notizie prive di fondamento non le prendo in considerazione!!
di Andrea - 22 Agosto 2009 - 17:48
Neppure hai guardato come e dove è stato fatto il sondaggio e spari sentenze da ligue justice, che poi no li voglia considerare è una tua libera facoltà come altrettanto libera è la mia di non considerare la tua opinione.
Piuttosto perché devi sentirti offeso? Tu sei uno di quei 2 su 3 che non scaricano, o che non lo hanno ammesso, ma il semplice fatto che 36 milioni di americani ammettano la violazione di una legge senza provarne vergogna, nonostante le pesanti campagne delle major per farli sentire dei ladri, dovrebbe far riflettere che qualcosa non funziona nel sistema. Queste persone, che difficilmente ammetterebbero di aver rubato anche solo una caramella a supermercato (anche se lo avessero fatto), dichiarano questo quasi con orgoglio e come una forma di disobbedienza vivile contro normative ormai obsolete che la tecnologia odierna ha totalmente palesato. Il re è nudo e tutti lo vedono, non è possibile perseguire un fenomeno di massa come questo, vanno, invece, modificate le leggi. Le opere a fini commerciali devono avere una protezione come i brevetti, 20 anni e non di più, ma per la condivisioni a scopo personale e senza fine di lucro 3 anni sarebbero il giusto equilibrio.
di Dilling - 23 Agosto 2009 - 13:44
semplicemente scaricare un file da internet non è considerato, dalla maggior parte della popolazione, anche da parte di chi non fa uso di file p2p, un reato, o perlomeno un reato grave. Oltretutto lo scaricare un file p2p permette varie cose:
1) l’accesso ad una cultura (sì, la musica è cultura, un film è cultura e se volete si possono fare altri esempi) che, una persona, per motivazioni finanziarie ( non ha soldi per comprarsi un cd) o logistiche (non trova il cd) a cui altrimenti non potrebbe accedere
2) il poter provare qualcosa prima di comprarlo: evita lo spreco di soldi in cose inutili
3) la diffusione di vose che altrimenti una persona non avrebbe mai potuto provare o conoscere ( scaricare tramite un file p2p un qualcosa che, anche se avesse avuto un minimo costo, la persona non avrebbe mai comprato)
se posso permettermi, consiglierei alla prima persona che ha commentato, di guardare la cosa sotto quasto punto di vista…
di Labethmo - 01 Settembre 2009 - 22:18
Avete ragione ma questo lo abbiamo capito noi che la rete la usiamo . mi pare invece che coloro che fanno le leggi invece di usare la tecnologia per lo scopo che voi avete giustamente illustrato , fanno delle leggine fatte male solo per cercare di aumentare i loro profitti e basta ! Poi bisognerebbe vedere pero se in questa maniera aumentano i profitti o meno perche per conto che danno una multa ad un utente e poi nessuno va piu comperare musica o DVD in negozio , la perdita ce l hai piu di prima !
Il fatto che gli americani abbiano il coraggio di dire che scaricano illegalmente musica o dvd gli fa senz altro onore anche perche dimostrano al loro sistema che ci sono molte mancanze burocratiche che finche i governi saranno comandati dalle lobbies e dalle major dubito che saneranno mai nelle maniera corretta !
@Labethmo
è vero che la diffusione è cultura su questo non ho nessun dubbio , e anche una cosa sensata provare una cosa prima di comperarla purtroppo pero per coloro che queste cose le vendono sono piu importanti i loro profitti che il nostro interesse e la nostra cultura
@Dilling
io sinceramente non ho mai scaricato materiale coperto da copyright dalla rete anche se uso abbastanza il torrent ma non per questo tipo di cose .
Sinceramente mi sono sempre domandato perche le major ce l hanno cosi tanto con la rete e il p2p e non vanno a vedere magari quanti vanno a noleggiare i DVD o i VHS e se ne fanno una copia ? ( non è anche questa pirateria per loro ? )
Non è che sia una strategia che se andiamo a investigare piu a fondo sono loro a finanziare ? anche perche diciamocelo lealmente se io scarico un film dal p2p che deve ancora uscire nei cinema o nei negozi vorra dire che qualcuno lo ha messo in rete prima ancora che venga commercializzato o no ? e chi sono coloro che hanno il film prima che venga messo in rete e commercializzato?
di Andrea - 02 Settembre 2009 - 09:51