2 milioni di download pirata per il brano in favore dei terremotati
di Marco Sicolo - Giovedì 21 Maggio 2009 alle 09:00
Con un comunicato stampa, la Federazione contro la piraÂteria musicale (Fpm) ha fatto sapere di aver riÂlevato un’ingente diffusione ilÂlegale, sulle reti di file sharing, del brano eseguito da oltre 60 noti artisti italiani e realizzato per la raccolta fondi destinata alla ricostruzione del Conservatorio e del Teatro dell’Aquila colpiti dal siÂsma.
Ripresa dal Corriere della Sera, la notizia è stata accompagnata dalle reazioni dei protagonisti coinvolti. Caterina Caselli, che con la sua struttura discografica mesÂsa a disposizione gratuitamenÂte ha prodotto il brano, ha dichiarato:
Provo un senso di frustrazione e sgomento e anche di incredulità. Non credevo che ci fosse così tanta gente che da una parte depaupera una iniziaÂtiva senza precedenti e dall’alÂtra disprezza il lavoro gratuito che decine di artisti famosi e centinaia di persone sconosciuÂte hanno messo in atto.
Il segretario generale di Fpm, LuÂca Vespignani, ha segnalato la vicenda alla Guardia di Finanza:
Ci sono migliaia di coÂpie del brano e del video mesÂsi a disposizione in rete con deÂcine di migliaia di download illegali ogni giorno. Spero vi sia una rapida azione per contrastare questa diffusione. In questo caso il danno va oltre la semplice pirateria musicale, si danneggia un’azioÂne benefica.
Pungente l’osservazione di Marco Sorrentino, manaÂger di Jovanotti e produttore esecutivo del brano:
Il problema è che nessuno di coloro che scaricano illegalÂmente musica si sente in colpa. Sarà ora che comincino, come succede in altri Paesi. Basti diÂre che secondo calcoli attendiÂbili sono stati effettuati circa 2 milioni di download illegali ruÂbando al progetto quattro miÂlioni di euro.
Ribadisce la Caselli:
Non c’è proprio pieÂtà per nulla e nessuno. Faccio appello a non piraÂtare questo brano e, inserendoÂmi nel dibattito in corso in vaÂrie sedi, a considerare il diritto d’autore, anche su Internet, non un freno, ma un incentivo allo sviluppo della creatività. Noi si lavora sulla prospettiva sempre incerta di un successo. La pirateria tarpa le ali a tutto questo.

Questa mi sa proprio di operazione mediatica messa su ad-hoc.
Sono io a provare un senso di frustrazione e sgomento e anche di incredulità.
di Andrea2 - 21 Maggio 2009 - 11:00
E’ un dato davvero sconcertante e molto molto triste.
di Danilo - 21 Maggio 2009 - 11:14
Quoto Andrea2, perchè questa ha davvero l’aria di una notizia ad hoc… ogni giorno vengono scaricati miliardi di mp3, per cui non vedo quale differenza dovrebbe esserci per un pirata scaricare questo o quel brano.
Io penso che la diffusione del P2P è una loro colpa, perchè non è possibile vendere musica a 20-30€; adesso che il P2P è diffuso non sarà facile estirparlo.
Quoto anche Danilo.
E poi io dico: si illudono se pensano che il P2P si possa fermare, si illudono di grosso: eMule sta per finire, ma al suo posto nascono I2P, iMule e tanti altre reti non offuscabili e anonime.
Non si può pensare di combattere l’intera popolazione mondiale in questa maniera; invece secondo me dovrebbero pensare di rendere la musica un bene più fruibile e meno costoso; ma dubito che sia nella loro indole. Sarebbe ora che gli artisti prendessero una posizione.
Se sarà la posizione sbagliata, secondo me assisteremo ad una contrazione “spettacolare” del mercato della musica.
di HalphaZ - 21 Maggio 2009 - 17:02
@ Andrea2 e HalphaZ
ciao, volevo dirvi che secondo me questa è una vicenda un po’ diversa.
capisco che caselli & co. abbiano colto l’occasione per ribadire concetti a loro cari, ma non si può negare che il download di QUESTO brano specifico abbia un risvolto un po’ più triste.
Qui si parla di utenti che al momento del download avrebbero potuto-dovuto pensare: ok, se voglio sentire la canzone ne approfitto per dare i miei 2€ ai terremotati.
Si trattava di lasciare da parte per un attimo la lotta di ideali sul ‘p2p giusto o sbagliato’ e pensare a gente in difficoltà. Era un’occasione, e due milioni di persone non l’hanno colta. Tutto qui.
di Marco Sicolo - 21 Maggio 2009 - 20:25
Io sinceramente trovo più patetico usare le disgrazie altrui a proprio favore (come hanno fatto loro) che il download della canzone. Anche le frasi che hanno usato…. Mi chiedo perchè non l’abbiano detto prima. Sapevano benissimo che in un modo o nell’altro la gente l’avrebbe fatto. No, loro arrivano dopo. E’ stata una cosa studiata a tavolino.
“Facciamo la canzone di beneficenza e poi usiamola come scudo per fare polemica. Nessuno oserà darci contro…”
Poi mi devono anche spiegare come fanno a sapere che sono stati proprio due milioni… hanno monitorato le reti di emule, torrent, limewire, dc++ e così via? Hanno messo il file in upload e hanno contato quanti lo scaricavano da loro?
E chi avesse fatto la donazione con altri mezzi? Avrebbe o no il diritto di scaricarla? Tanto l’obiettivo era di far beneficenza non di fare soldi con la canzone…
Poi qualcuno si mangerà tutti i soldi degli aiuti, ma l’importante è fare polemica su chi ha scaricato la canzone.
di Andrea2 - 21 Maggio 2009 - 23:49
Perchè l’importante non è fare del bene, ma fare bene la polemica. Al fine di apparire come dei cavalieri senza macchia (anche se nell’armadio c’è un pianeta di scheletri).
Sono d’accordissimo con le ultime righe di Andrea. Se uno ha donato in un altro modo in qualche modo avrebbe potuto prender la canzone gratis (visto che loro, i produttori, non ci devono mangiare sopra) quindi in conclusione: A loro piace lamentarsi e tentare di colpire nei punti deboli.
Perchè lo dico con franchezza, certa gente ai ragionamenti che ha fatto Andrea2 non ci arriva e si ferma alla frase: “2 milioni di download illegali”. Il resto x loro è un abbellimento della notizia.
Poveri noi…
di Carlo B. - 22 Maggio 2009 - 08:26
Quanti download legali del brano ci sono stati invece? Non lo dicono? Eppure sarebbe stato utile per capire l’ordine di grandezza del “danno economico”, come mai non l’hanno detto?
Tolto questo, come hanno misurato questi 2 milioni di download?
Detto questo, se la notizia viene da quel fronte ha un valore pressochè nullo… Ma del resto, dare addosso ai pirati è facile… Basterebbe fare un giro nei pc di questi sedicenti baluardi dell’antipirateria per dimostrare la totale ipocrisia delle loro parole.
di Gio - 22 Maggio 2009 - 09:27
Io penso che non si deve essere indignati contro le persone che hanno scaricato il brano perchè la maggior parte di quelle persona hanno inviato sicuramente almeno un sms a favore dei terremotati, e ora incriminandoli e paragonarli a sciacalli non mi sembra giusto.
di agostino - 23 Maggio 2009 - 01:12
Non voglio entrare nella polemica ma mi pare veramente inutile scaricare un brano del cd in favore dell Abruzzo che costa solo 5€ al di fronte dei 20-30€ che ha citato HalphaZ !
Vorrei vedere se a casa di coloro che lo hanno scaricato arrivasse una bella multa a vedere quanto ci mettono a gridare ai 4 venti che sono stati spiati eppure lo sbaglio lo hanno fatto coloro che scaricano e non i cantanti ! Io me lo sono comperato e non mi pare che abbia dovuto fare un mutuo !
Sarebbe meglio che invece di fare continue pomeliche che non servono a nessuno si pronunciassero una volta per tutte in modo che le persone si regolano
di Andrea - 24 Maggio 2009 - 17:29
La mia idea è che a causa dei prezzi troppo elevati della musica (e dei film, cioè… ai tempi della lira costavano qualcosa come 40.000£ cadauno!!!), sono nati P2P e quanto altro. Certo, anche prima c’erano metodi per copiare… ma era difficoltoso (due registratori, uno che leggeva, l’altro che registrava)… al massimo uno poteva registrare IL brano PREFERITO dalla radio. Prima era diverso: prima si copiava qualche cassetta, non tutto quello che aveva cantato un cantante in tutta la sua carriera. Il P2P, soprattutto con la sua semplificazione nelle metodologie d’uso e quindi con la sua massificazione (perchè voglio vedere quanti di noi non hanno mai usato emule almeno una volta nella vita), ha cambiato il concetto di “possedere musica”, nel senso che se inizialmente si scaricava il singolo mp3, poi il CD, oggi si scarica tutto quello che un certo autore ha creato nella sua vita. Ma questo grazie ai programmi che sono sempre più facili da usare, agli hard disk sempre più capienti, alle adsl sempre più veloci.
Ma allora in quest’ottica in cui scaricare UN mp3 è facilissimo e velocissimo (2 minuti d’attesa al massimo?), cosa cambia nello scaricare questo o quell’mp3?
Quelli che lo hanno scaricato illegalmente hanno senza dubbio sbagliato (e dovrebbero pagare il loro errore), ma io penso che chi scarica musica abitualmente non ci ha pensato nemmeno mezza volta a scaricare un mp3 (e ormai è così facile che non sono nemmeno sicuro se uno ha qualcosa da pensare per scaricare un mp3).
Inoltre anche se si mettono a spiare eMule, torrent e quanto altro, nasceranno altre reti anonime e crittate in cui lo spionaggio sarà davvero impossibile (esistono già I2P e iMule).
Pertanto dovrebbero avere una politica aggressiva nei confronti del mercato della musica… chessò… tutti quelli che hanno acquistato l’mp3 di una canzone non solo la possono scaricare in mp3, ma anche in aac, ascoltarla in streaming da dove vogliono, masterizzarla, vendere la musica che non si vuole ascoltare più… E lo stesso chi compra un CD dovrebbe avere la possibilità di scaricare gli mp3 delle stesse canzoni per ascoltarle nel lettore mp3; invece adesso chi vuole copiare un cd per convertirlo in mp3 deve scavalcare protezioni assurde, sopportare procedure non immediate nella conversione eccetera eccetera. Per non dire che se io posseggo le cassette a nastro di una canzone, di un album, in teoria dovrei avere un qualche diritto nel poterla scaricare digitalmente (al massimo un minimo di sovrapprezzo).
Ma io dico: sono genio io? Io non penso proprio che queste idee a loro non vengono, è che non gli conviene perchè vogliono costringerci a pagare la musica quanto dicono loro.
E io a questo non ci sto nemmeno un pò! Male che dovesse andare, si può benissimo vivere senza musica.
Io la penso così.
di HalphaZ - 24 Maggio 2009 - 19:46
@ HalphaZ
Diciamo che registrare la musica dalla radio non mi pare che sia un reato anche perche se lo fosse dovrebbero chiedere a tutti coloro che le fanno perche mettono le testine Record nei apparati , altro motivo che alcunui si sono dimenticati è il fatto che molti di noi per la TV e anche per la Radio pagano un canone che dovrebbe servire se le cose venissero fatte con un minimo di correttezza per eliminare la pubblicità , ma non mi risulta che la Rai non facci pubblicità ! Il p2p è si nato come modo per scaricare ma nei ultimi anni con l avvento delle nuove generazioni che di internet non sanno na mazza a preso una misura che fa paura a molti anche ai ISP !
I cd è vero che costano tanto visto cosa ti vendono ma è anche vero che ultimamente molti come ho detto prima abusano del p2p percui è sostanzialmente normale che facciano leggi restrittive , a me sinceramente non preoccupa il fatto che coloro che veramente fanno la pirateria vengano multati ( magari con un metodo stile francese ) e me piu che altro preoccupa che le intercettazioni vengano fatte da coloro che le sanno fare e meglio se sono le autorità preposte e non il 007 delle major che si capisce bene che ha dei suoi benefici !
Mi piacerebbe essere una mosca per vedere cosa pensano i nostri ISP piu che altro visto che se adottano una cosa del genere diranno addio alla FTTH poiche nessuno vorra piu quel servizio ! è interessante vedere che ancora oggi molti ISP nelle loro offerte promuovono il fatto di scaricare musica che le adsl come se fosse totalmente legale !!
Io per la musica uso Downlovers e per i film che vedo in TV uso Vcast che da quello che mi sono informato sono del tutto legali visto che fino a prova contraria il canone alla cara RAI lo sempre pagato
di Andrea - 26 Maggio 2009 - 12:19
dico solo una cosa, indipendentemente dal legittimità del brano, giusto o sbagliato che sia, o dalla notizia vera o falsa che sia, una cosa certa c’è, e cioè la pirateria è un male. punto.
di adriano - 09 Dicembre 2009 - 11:43