AGCOM: stop alle bollette pazze per l’Internet mobile

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E dopo che l’Unione Europea ha detto stop alle bollette pazze per chi si connette per sbaglio dall’estero via rete 3G, obbligando i gestori ad introdurre un limite oltre il quale bloccare la linea, finalmente anche l’Autority italiana ha deciso di adottare la stessa linea anche per le connessioni mobili nostrane.

Qualcuno potrebbe dire che “si doveva fare prima”, molto tempo prima, e in effetti molti forum tematici sono pieni di denunce di utenti, che sforando il tetto mensile senza accorgersene si sono ritrovati con bollette salatissime. Tuttavia meglio tardi che mai, ma adesso vediamo cosa l’AGCOM ha deciso.

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AGCOM: 1.214.632 euro di multa agli operatori italiani

agcom multa i provider

Nuova ondata di multe da parte dell’AGCOM (”Garante per le Comunicazioni”) per gli operatori e provider italiani. Questa volta l’ammontare complessivo delle infrazioni tocca addirittura quota 1.214.632 euro, con alcune contestazioni molto pesanti.

Telecom Italia questa volta dovrà pagare 174.000 euro per aver disabilitato alcuni servizi agli utenti senza permesso e per aver bloccato senza motivo la number portability verso un altro operatore.

Anche H3G è finita nel mirino dell’AGCOM con 72.303 euro per non aver risposto ai reclami dei propri utenti.

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Speed test ADSL da AGCOM per verificare la banda larga?

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Un’interessante novità, per tutti coloro i quali sono alle prese con una linea a banda larga “poco larga”, arriva direttamente dall’AGCOM.

Dall’autunno sarà disponibile uno speciale speed test ADSL messo a disposizione dal Garante con cui verificare le prestazioni della propria linea.

Sin qui nulla di clamoroso, ma ci sono due cose molto interessanti.

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L’AGCOM multa TeleTu, Telecom Italia, Vodafone e BT Italia

AGCOM

Ammonta a più di 500.000 euro l’importo complessivo delle multe erogate dall’AGCOM verso alcuni operatori telefonici presenti sul mercato italiano. La cifra, che arriva precisamente a 553.645 euro, è frutto delle sanzioni comminate dall’Autorità presieduta da Corrado Calabrò in ragione di diverse violazioni perpetrate verso i clienti.

Tra i diversi provider, a essere più colpito dalle sanzioni è Opitel, cui fa capo il marchio TeleTu, che dovrà pagare un importo complessivo di 424.329 euro a causa dell’attivazione di servizi non richiesti, nonché di alcune violazioni e irregolarità nelle procedure di migrazione, attivate anche queste senza consenso degli utenti, oltre all’inottemperanza alle diffide imposte dall’Autorità relativamente alla comunicazione del codice di migrazione.

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AGCOM: regole certe per le reti in fibra ottica italiane

corrado calabrò

Corrado Calabrò, presidente dell’AGCOM, durante l’esposizione della relazione annuale tenutasi in Parlamento, oltre ad aver affrontato il tema del rischio del collasso della rete mobile, è tornato sull’argomento delle reti in fibra ottica, le così dette NGN o “next generation network”.

Come tutti oramai sappiamo, attualmente in Italia sul fronte reti in fibra si stanno scontrando Telecom Italia e un consorzio composto da Tiscali, Fastweb, Vodafone e Wind. Due progetti diversi, ma nessuno davvero efficace secondo Calabrò.

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AGCOM auspica regole certe per le NGN

NGN AGCOM

Torniamo ancora a parlare di reti di seconda generaziona, le così dette “NGN”, e apriamo una parentesi sulle dichiarazioni di Telecom Italia di voler realizzare la futura rete di seconda generazione da sola. AGCOM è intervenuta sull’argomento a margine proprio della presentazione delle iniziative Telecom.

Corrado Calabrò, presidente dell’AGCOM, dopo aver ascoltato con interesse le proposte Telecom, ha dichiarato che tutte le iniziative avviate per lo sviluppo della rete non possono che essere viste con interesse e incoraggiate.

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AGCOM infligge 620 mila euro di multa agli operatori

agcom multa i provider

Il consiglio dell’AGCOM (”Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni”), presieduto da Corrado Calabrò, ha sanzionato per ben 620 mila euro svariati operatori e provider.

Molte le contestazioni, in particolare la più grave a Vodafone, con 290 mila euro di multa per aver attivato servizi non richiesti.

Non scappa nemmeno Telecom Italia con una multa da 30 mila euro per aver omesso risposte a richieste di informazioni. Stessa colpa, ma pena più alta (60 mila euro) per Tele2.

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Nuove regole per le NGN, cosa succederà in Italia?

nuove regole per le ngn

Come abbiamo avuto modo di vedere, l’Unione Europea ha deciso di rivedere le regole per la gestione delle reti di seconda generazione in fibra ottica (”NGN o Next Generation Network”) per garantire finalmente una vera maggiore concorrenza. Queste regole però nel panorama italiano rischiano di creare un vero caos.

In Italia, come sappiamo, di NGN se ne discute da un bel po’, con Telecom che ha deciso di fare tutto o quasi da sola e con Vodafone, Wind e Fastweb che realizzeranno parallelamente una loro rete.

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Telecom Italia limiterà il P2P?

Net Neutrality

Vi ricordate quando un mesetto fa parlammo del fatto che Telecom aveva iniziato la sperimentazione di alcune tecniche di Network Management, cioè di alcuni strumenti automatici di controllo che possano monitorare lo stato della Rete in tempo reale e intervenire immediatamente per prevenire la nascita di problemi (saturazione, congestione…)?

Bene, sembra che questa notizia abbia fatto andare su tutte le furie l’Aiip (l’associazione che racchiude i maggiori provider nostrani) e l’AGCOM.

L’accusa è che Telecom possa in qualche modo controllare un po’ troppo la rete limitando il P2P (e altri servizi) a suo piacimento e andando così a minare la neutralità della rete.

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Gli incentivi non bastano, bisogna investire nella banda larga

corrado calabrò

In una recente intervista al quotidiano “La Repubblica”, Corrado Calabrò, presidente dell’AGCOM, va giù molto duro sulla situazione della banda larga italiana e critica le manovre del Governo in questo settore.

Secondo Calabrò, infatti, gli incentivi non bastano, l’Italia è ancora troppo indietro nel settore IT rispetto al resto dell’Europa.

“O si decolla quest’anno, o il divario con gli altri paesi crescerà”, “tuona” Calabrò in un intervento a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università a Cosenza.

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