Anche Hadopi è un po’ pirata

Logo Hadopi

Se una legge ha dei presupposti assurdi, prima o poi colpirà anche chi lavora per la sua difesa.

Tutti ormai sappiamo che la Francia ha iniziato una dura battaglia contro i pirati che infrangono le leggi sul copyright. Per questo motivo è stata creata l’agenzia Hadopi che si occupa di tracciare i dati, individuare i pirati e minacciarli con la tecnica dei Three Strikes.

Il destino beffardo però ha fatto sì che il primo “schiaffo” lo prendesse proprio la neonata agenzia: il logo appena lanciato utilizza dei caratteri protetti da copyright.

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Inizia l’era dell’embed video a pagamento?

Embed video da YouTube

Secondo Buma/Stemra, società olandese che tutela i diritti d’autore di artisti e produttori, inserire video musicali in streaming su blog e social network tramite le opzioni di incorporamento (embed) offerte da siti come YouTube, sarà pratica consentita soltanto previo pagamento, a partire da gennaio 2010.

Dando uno sguardo alle tariffe proposte dal programma Fair Play Music, non si tratta di costi di cui sarà facile farsi carico.

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Caterina Caselli: in Internet non c’è democrazia, pirateria problema urgente

cc

Dalle sedi del Prix Italia, Caterina Caselli torna a scagliarsi contro la pirateria su Internet.

La produttrice, non nuova in fatto di dichiarazioni di guerra al P2P, ha sostenuto che:

Serve un contesto legislativo chiaro, con condizioni che siano rispettate da tutti. Chi trae profitto dall’uso del copyright deve pagare, non troppo ma il giusto.

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Elton John: è giusto “tagliare” le connessioni di chi scarica illegalmente

Elton John

Infuria la polemica in Gran Bretagna, ma non solo, riguardo le intenzioni dimostrate dal Governo britannico relativamente alle misure da prendere per contrastare il fenomeno del download illegale di contenuti protetti.

Il motivo del contendere è la paventata intenzione di disconnettere forzatamente dalla Rete, cioè di tagliare la connessione a tutti quegli utenti “beccati” a scaricare materiale illegale, il cui download non autorizzato costituisce quindi un crimine, a detta dei politici e della majors che, ovviamente, sostengono l’azione governativa.

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Tribunale di Milano: la copia privata è un diritto… ma non troppo

Tribunale di Milano

Non sappiamo bene quali fossero le reali intenzioni dei tre italiani che avevano convenuto in giudizio niente meno che Sony, Disney e Universal Pictures, rivendicando il diritto alla copia privata di prodotti legalmente acquistati e chiedendo pertanto la rimozione delle protezioni da parte dei produttori.

Di certo i giudici del Tribunale di Milano non si sono commossi di fronte alla lamentata impossibilità di eseguire la copia privata e hanno dato ragione ai colossi americani, riconoscendo la supremazia del diritto esclusivo di riproduzione (spettante ai produttori) sul diritto alla copia privata, spettante al consumatore.

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Rickard Falkvinge: i governi copiano la censura della Cina

Rickard Falkvinge

Rickard Falkvinge, fondatore ed esponente del noto Partito Pirata di cui si è parlato tanto in questi ultimi mesi, ha partecipato a Salerno al Congresso di Agorà Digitale, un’associazione che si batte continuamente per la difesa dei diritti degli utenti della rete e della loro libertà.

Secondo Falkvinge il movimento dei pirati ha ricevuto una grande attenzione da parte dei mass media, che ne hanno sottolineato aspetti positivi e negativi, principalmente grazie alla nascita del partito politico collegato.

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Download illegale di videogiochi: Italia al primo posto

ESA

Secondo una relazione dell’ESA, l’Entertainment Software Association, una società che raggruppa tutti i produttori dell’industria del videogioco negli USA, l’Italia si piazzerebbe al primo posto tra i paesi con il più alto tasso di pirateria digitale per quanto concerne i videogame.

Il nostro Paese, infatti, si posiziona al primo posto per numero di copie pirata scaricate dagli utenti, seguito poi dalla Spagna, dalla Francia, dalla Germania e dalla Polonia, che insieme costituiscono i cinque paesi con il più alto tasso di pirateria tra quelli occidentali.

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Great Lake Swimmers: il P2P è d’aiuto alle band

Great Lake Swimmers

Il P2P non è sempre un demone da esorcizzare. Per alcune band emergenti, come i Great Lake Swimmers, il filesharing rappresenta un ottimo strumento per diffondere la propria musica oltre in confini del territorio d’appartenenza.

Tony Drekker, leader della band canadese, in una recente intervista al Tribune Review ha dichiarato come il P2P abbia decisamente cambiato gli orizzonti e le prospettive del gruppo:

Non si tratta più di qualcosa destinato a una specifica regione. Si tratta di qualcosa di globale. Le persone possono condividere idee, musica e altro. Ed è molto importante per la musica, perché permette di scoprire materiale interessante, non supportato dall’apparato delle grandi etichette discografiche.

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Mininova rimuoverà i torrent “pirata”

mininova logo

Anche Mininova cade sotto i colpi delle leggi anti-pirateria. Citato in causa in primavera da BREIN, un’associazione che protegge i diritti di alcune major dell’intrattenimento, il sito è oggi costretto a rimuovere tutti i torrent che rimandano a contenuti che infrangono il copyright.

La corte olandese è stata d’accordo con BREIN, concludendo che Mininova, seppur non direttamente responsabile, non sta facendo abbastanza per proteggere il diritto d’autore: deve perciò eliminare tutto il materiale protetto da copyright entro 30 giorni, pena una salatissima multa da più di 5 milioni di Euro.

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UE: ripensare le norme che regolano il download via Web

Commissario europeo per le Telecomunicazioni

Viviane Reding, commissario europeo alle Telecomunicazioni, ha dichiarato che servono nuove norme che regolino la circolazione del materiale digitale, norme in grado di conciliare il più possibile le esigenze dei produttori dei contenuti con le possibilità dei cittadini. Questo al fine di evitare il ricorso a pratiche di download illegale.

Un bisogno che deriva dalla constatazione che la pirateria digitale va assumendo un carattere quasi “fascinoso”, soprattutto per il pubblico composto dalle nuove generazioni, cioè quelle cresciute nel pieno dell’era digitale.

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