Approvato il decreto Romani
di Filippo Vendrame - Lunedì 1 Marzo 2010 alle 17:10
È stato infine approvato il tanto discusso decreto Romani di cui tanto abbiamo parlato noi e i media di tutto il mondo (si, tutto il mondo…). Sebbene il testo finale non sia ancora disponibile, una nota del Ministero dello Sviluppo Economico, afferma che il decreto dovrebbe essere stato modificato come richiesto dalle commissioni un mesetto fa e dunque non dovrebbe più rappresentare un problema per la libertà della rete, cosa che invece in un primo momento sembrava.
Infatti nella nota del Ministero troviamo scritto che “viene chiarito a quali servizi audiovisivi deve essere applicata la disciplina prevista dalla direttiva, con un elenco dettagliato delle attività escluse”. Nell’elenco degli “esclusi” troviamo blog, motori di ricerca, quotidiani online.
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Modificato il decreto Romani, ecco le novità
di Filippo Vendrame - Venerdì 5 Febbraio 2010 alle 10:36
Come avevamo preannunciato il tanto discusso decreto Romani è passato alla verifica nelle commissioni e ne è uscito con l’approvazione, ma con numerose modifiche che tuttavia non risolvono tutti i nodi sino a qui sollevati sulla libertà della rete. in ogni caso si tratta di un inizio, e speriamo che si prosegua su questa strada e via via si vadano a sanare tutti i conflitti.
Vediamo quindi in cosa consistono queste modifiche. Innanzitutto la paura che i media della rete (anche i blog personali) in toto fossero soggetti a pensanti restrizioni si è rivelata infondata. Le modifiche del decreto specificano meglio chi sono i soggetti che veranno definiti come “media televisivo” e che dunque dovranno sottostare alle nuove norme del decreto.
“Click Sicuro”, navigazione protetta per i minori dal Ministero delle Comunicazioni
di Filippo Vendrame - Mercoledì 3 Febbraio 2010 alle 12:26
Tra le tantissime norme del discusso decreto Romani, troviamo riferimenti ad un progetto di navigazione sicura per i minori chiamato “Click Sicuro”. Il progetto è ancora in fase di elaborazione, ma in sostanza si sta lavorando per realizzare un sofisticato software di parental control per consentire al minore di navigare su Internet in piena sicurezza.
All’atto pratico, il Ministero fornirebbe gratuitamente un software, da installare nel computer usato da un minore, in grado di limitare la navigazione solo su siti sicuri, un po’ come fanno moltissimi browser dedicati all’uso dei giovanissimi.
Verrà modificato il decreto Romani, Web TV salve?
di Filippo Vendrame - Mercoledì 3 Febbraio 2010 alle 10:33
Web TV salve grazie ad alcune modifiche al controverso Decreto Romani? Sembrerebbe di si, stando alle ultime dichiarazioni di Romani stesso che aprirebbe a possibili modifiche alle norme sino ad ora presentate nel decreto. Sebbene si voglia attendere il parere definitivo delle commissioni, sembra che la via sia tracciata e che si intraveda uno spiraglio di luce alla fine di questa burrascosa tempesta.
Probabilmente sono servite le innumerevoli critiche giunte un po’ da tutte le parti alle regole troppo strette che il decreto avrebbe introdotto, e in particolare sarebbero servite a smuovere le acque le forti dichiarazioni di Corrado Calabrò, presidente dell’Agcom, che però non sarebbero piaciute troppo a Romani.
Analisi e preoccupazioni sul decreto Romani
di Filippo Vendrame - Martedì 2 Febbraio 2010 alle 15:00
Torniamo a parlare del decreto Romani, che tanto sta facendo discutere in queste ultime settimane. Il decreto ricordiamo, è stato pensato per “receprire le nuove norme Europee in materia di televisione”, ma che in realtà richia di porre un grande filtro, quasi censura, all’uso della Web TV nel nostro Paese.
La norma Europea infatti dice sostanzialmente che l’attività televisiva deve essere soggetta alle stesse norme, indipendentemente dal mezzo con cui viene trasmessa. Nulla di male fino a qui, ma in Italia nel decreto vengono inseriti paletti ben precisi che come dice Calabrò, presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, “…ci sono aspetti da riconsiderare perché non coerenti con la direttiva comunitaria in fatto di tutela del pluralismo e della concorrenza”.
A rischio la libertà della Web TV in Italia
di Filippo Vendrame - Lunedì 18 Gennaio 2010 alle 14:38
Si sta discutendo in questi giorni del “Decreto Romani” presentato appunto dall’onorevole Paolo Romani, perché alcune delle norme andrebbero a colpire duramente la IPTV italiana. Il nodo legislativo contestato sarebbe l’equiparazione della TV sul Web a quella tradizionale. Tradotto in pratica, la Web TV dovrebbe rispettare tutte le regole della TV tradizionale.
Dunque YouTube per esempio, ma anche le IPTV nostrane, dovrebbero ricevere l’autorizzazione ministeriale preventiva per trasmettere e rispondere direttamente dei contenuti trasmessi. Un problema non da poco soprattutto per YouTube che non è altro che una vetrina di video caricati dagli utenti.
