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Mirko Zago -
Martedì 16 Marzo 2010 alle 15:35

Nei giorni scorsi è stato sottoscritto il contratto tra Telecom Italia e il Consorzio Umbria Wireless per la progressiva copertura WiFi di 301 località ad oggi non ancora raggiunte da nessun servizio ADSL.
Entro 6 mesi queste aree saranno finalmente coperte dalla rete WiFi fornita a condizioni economiche similari alle offerte commerciali dell’ADSL dei maggiori provider italiani. Si tratta di un enorme passo in avanti per i 55 mila cittadini residenti nell’area definita “a fallimento di mercato” dove cioè il divario digitale aggrava la già fragile crescita economica.
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Filippo Vendrame -
Lunedì 15 Marzo 2010 alle 10:38

Circa un mese fa, avevamo parlato di un progetto che vedeva coinvolta la Lombardia, che aveva la finalità di portare la banda larga al 90% della popolazione della Regione. Un progetto ambizioso, approvato e appoggiato dall’Unione Europea che avrebbe fatto uso sia del wireless che della banda larga classica.
Proprio in queste ore, il Presidente della Regione Lombardia Fomigoni, ha annunciato che entro il 2012, il 100% della Regione sarà coperto dai servizi a banda larga. Per la precisione il dato parla del 99,8%, mentre il restante 0,2% dovrà ancora utilizzare il satellite o altri mezzi per connettersi ad Internet.
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Filippo Vendrame -
Giovedì 25 Febbraio 2010 alle 09:31

Vi ricordate il tristemente famoso “Piano Romani” che prevedeva la concessione di circa 800 milioni di euro di fondi per combattere il digital divide in Italia e che poi fu bloccato? Ne abbiamo parlato molto verso fine anno e se vi ricordate ci fu un vero “tira e molla” tra le istituzioni per scaricare a questo e a quello le presunte colpe del blocco dei finanziamenti.
La realtà era che i soldi non c’erano e quindi lo stanziamento fu posticipato al 2010 con la promessa che il Piano Romani contro il Digital Divide non sarebbe stato dimenticato. Ne torniamo a parlare oggi perché sembra che finalmente arrivino buone notizie. I fondi finalmente oggi ci sarebbero e il CIPE (”Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica”) è pronto a sbloccarli.
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Filippo Vendrame -
Mercoledì 10 Febbraio 2010 alle 09:56

L’Unione Europea ha dato il via libera ad un progetto italiano atto a “portare la banda larga nella regione Lombardia” nelle zone “digital divise”. Il progetto realizzato con regolare gara pubblica prevede di offrire al 90% della popolazione della regione una connessione a banda larga con un taglio di almeno 2Mbit.
Per raggiungere queste zone digital divise, verranno utilizzate molte tipologie di connessione, non solo l’ADSL classica ma anche il wireless.
Questo progetto permetterà dunque di colmare molte delle lacune digitali della regione Lombardia, consentendo ai cittadini/uffici/aziende di disporre finalmente dell’accesso ai servizi di nuova generazione.
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Filippo Vendrame -
Lunedì 8 Febbraio 2010 alle 12:30

Il digital divide è un grosso problema per il nostro Paese, ne abbiamo parlato tante volte, e abbiamo anche rilevato come non ci sia una particolare fretta nel porre una veloce soluzione. L’impossibilità di accedere alla banda larga e dunque di disporre dell’accesso alla nuove tecnologie è un freno allo sviluppo sia sociale che economico, tutte limitazioni inaccettabili per un Paese moderno come il nostro.
Ma se le istituzioni spesso latitano, i cittadini si danno comunque da fare nel sensibilizzare i media sul loro problema.
In questi giorni hanno avuto l’onore delle prima pagine dei giornali i cittadini di Vazzola, un piccolo comune del trevigiano che si stanno battendo da tempo per poter disporre di un accesso a banda larga.
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Filippo Vendrame -
Lunedì 1 Febbraio 2010 alle 09:21

Digital Divide, un grosso problema in Italia a cui non si riesce a porre rimedio con rapidità. Una delle tante cause di questo ritardo è anche la complicata morfologia del nostro territorio.
La presenza di molte catene montuose, ha fatto si che per i comuni montani l’ADSL si tramutasse in un vero e proprio miraggio.
Troppi i costi per adeguare le infrastrutture e per collegare le centrali in fibra. Costi che non potrebbero mai rientrare, perché stendere la fibra costa davvero molto. Che fare dunque? Wireless? Satellite? Tutto valido ma sempre complicato. Adesso però è arrivata una proposta tanto semplice quanto geniale.
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