In arrivo i fondi anti digital divide del Piano Romani

piano romani

Vi ricordate il tristemente famoso “Piano Romani” che prevedeva la concessione di circa 800 milioni di euro di fondi per combattere il digital divide in Italia e che poi fu bloccato? Ne abbiamo parlato molto verso fine anno e se vi ricordate ci fu un vero “tira e molla” tra le istituzioni per scaricare a questo e a quello le presunte colpe del blocco dei finanziamenti.

La realtà era che i soldi non c’erano e quindi lo stanziamento fu posticipato al 2010 con la promessa che il Piano Romani contro il Digital Divide non sarebbe stato dimenticato. Ne torniamo a parlare oggi perché sembra che finalmente arrivino buone notizie. I fondi finalmente oggi ci sarebbero e il CIPE (”Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica”) è pronto a sbloccarli.

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Al via la digitalizzazione della Lombardia, banda larga per tutti (o quasi)

lombardia digitalizzata

L’Unione Europea ha dato il via libera ad un progetto italiano atto a “portare la banda larga nella regione Lombardia” nelle zone “digital divise”. Il progetto realizzato con regolare gara pubblica prevede di offrire al 90% della popolazione della regione una connessione a banda larga con un taglio di almeno 2Mbit.

Per raggiungere queste zone digital divise, verranno utilizzate molte tipologie di connessione, non solo l’ADSL classica ma anche il wireless.

Questo progetto permetterà dunque di colmare molte delle lacune digitali della regione Lombardia, consentendo ai cittadini/uffici/aziende di disporre finalmente dell’accesso ai servizi di nuova generazione.

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Anche Hitler vuole l’ADSL a Vazzola

digital divide

Il digital divide è un grosso problema per il nostro Paese, ne abbiamo parlato tante volte, e abbiamo anche rilevato come non ci sia una particolare fretta nel porre una veloce soluzione. L’impossibilità di accedere alla banda larga e dunque di disporre dell’accesso alla nuove tecnologie è un freno allo sviluppo sia sociale che economico, tutte limitazioni inaccettabili per un Paese moderno come il nostro.

Ma se le istituzioni spesso latitano, i cittadini si danno comunque da fare nel sensibilizzare i media sul loro problema.

In questi giorni hanno avuto l’onore delle prima pagine dei giornali i cittadini di Vazzola, un piccolo comune del trevigiano che si stanno battendo da tempo per poter disporre di un accesso a banda larga.

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Chieti: contro il digital divide fibra ottica attraverso la rete dell’Enel

Fibra ottica

Digital Divide, un grosso problema in Italia a cui non si riesce a porre rimedio con rapidità. Una delle tante cause di questo ritardo è anche la complicata morfologia del nostro territorio.

La presenza di molte catene montuose, ha fatto si che per i comuni montani l’ADSL si tramutasse in un vero e proprio miraggio.

Troppi i costi per adeguare le infrastrutture e per collegare le centrali in fibra. Costi che non potrebbero mai rientrare, perché stendere la fibra costa davvero molto. Che fare dunque? Wireless? Satellite? Tutto valido ma sempre complicato. Adesso però è arrivata una proposta tanto semplice quanto geniale.

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Brunetta rilancia: 20 Mega di banda per tutti

Renato Brunetta

Il ministro Renato Brunetta pare sempre più deciso ad abbattere il digital divide che frena la crescita dell’Italia, chiarendo come il rilancio del nostro Paese non può prescindere da una maggiore copertura della banda larga.

Lo aveva spiegato di recente quando, forse memore di quanto fatto in altri paesi europei, aveva assicurato che il Governo aveva come obiettivo quello di garantire almeno 2 Mega di banda a tutti i cittadini entro il 2010, e lo ha ribadito, forse con ancora più forza oggi, in un’intervista rilasciata a Webnews.

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Viviane Reding parla di digital divide e separazione della rete

Viviane Reding

Nel corso di un’intervista rilasciata da Viviane Reding in esclusiva sulle pagine di Webnews, il Commissario Europeo per la Società dei Media e dell’Innovazione ha affrontato diversi temi. Alcuni di questi riguardanti digital divide e separazione funzionale della rete.

Grazie alle risposte, puntuali e precise fornite dalla Reding, è possibile valutare l’operato del nostro paese dal punto di vista dell’Unione Europea.

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