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Filippo Vendrame -
Lunedì 30 Agosto 2010 alle 10:54

Tutti conoscono il grave problema del digital divide che colpisce il nostro Paese e più volte si è detto che se sconfitto, l’accesso alla banda larga può portare solo vantaggi al territorio e agli utenti. Belle parole, ma da oggi finalmente, grazie ad Àlice, possiamo fare un vero esempio positivo proprio in tal senso.
A raccontare la storia di Àlice (si, con la “a” accentata), piccolo paesino di montagna piemontese, ci pensa Repubblica, che a ragion veduta riporta all’attenzione questo interessante caso di evoluzione e sviluppo grazie all’arrivo della banda larga.
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Filippo Vendrame -
Lunedì 3 Maggio 2010 alle 15:50

In Italia la banda larga cresce poco e male. Pochi investimenti, ampie zone da digitalizzare, tante promesse e pochi fatti. In queste poche parole possiamo riassumere lo stato dell’Italia a banda larga. Ne abbiamo parlato molte volte qui, purtroppo quasi sempre in negativo.
Eppure la banda larga e il settore IT non sono un lusso, anzi, sono un’opportunità per crescere, innovare e competere in un mercato sempre più globale dove le nuove tecnologie devono rappresentare la punta di diamante della nuova economia. Proprio in tal senso si rapporta il piano presentato da Confindustria denominato “Progetto Italia Digitale” che si pone il fine di presentare al Governo una strategia da attuare per digitalizzare l’Italia.
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Mirko Zago -
Giovedì 8 Aprile 2010 alle 10:34

Altro che banda larga! L’esclamazione viene spontanea dando uno sguardo alle 110 mila misurazioni effettuate da Between (azienda di consulenza sull’ICT dell’Osservatorio sulla banda larga) nei mesi scorsi. Dai test effettuati adottando il software Isposure emerge che le velocità effettive dell’ADSL italiano sono in media sui 4,1 Mbps in download e 380 Kbps in upload, velocità ben al di sotto di quelle promesse dalle pubblicità degli operatori. E per l’Internet in mobilità la situazione sembra ancora peggiore con medie che si attestano sui 1,4 Mbps e 360 Kbps rispettivamente per download e upload.
Circa il 50 per cento della popolazione italiana non è ancora coperto da unbundling e ciò significa non essere raggiunti direttamente da una rete alternativa a quella di Telecom Italia, che permetterebbe un servizio efficiente a fronte di minori costi. Così tra prestazioni dichiarate e misurate il divario continua a rimanere troppo elevato, così come elevati sono i prezzi rispetto agli altri paesi europei.
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Mirko Zago -
Giovedì 1 Aprile 2010 alle 12:46

Dopo le recenti prese di posizione della regione Lombardia intenta a colmare il digital divide con la copertura del 100% del territorio entro il 2012, il Trentino annuncia di aver già raggiunto questo importante traguardo. La copertura Internet a banda larga risulta raggiungere oggi il 100% della popolazione.
Fino a pochi mesi fa il Trentino non se la passava per niente bene, con Telecom che toccava solo 60 dei 217 comuni della regione escludendo il 30% della popolazione. Il divario oggi è stato vinto grazie all’impegno di Trentino Network, società voluta dalla Provincia Autonoma di Trento, che ha realizzato una dorsale lunga circa 750 km, che parzialmente già a partire dal 2006 collega ospedali e comuni maggiori offrendo anche servizi di VoIP e videoconferenza avanzata.
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Mirko Zago -
Martedì 16 Marzo 2010 alle 15:35

Nei giorni scorsi è stato sottoscritto il contratto tra Telecom Italia e il Consorzio Umbria Wireless per la progressiva copertura WiFi di 301 località ad oggi non ancora raggiunte da nessun servizio ADSL.
Entro 6 mesi queste aree saranno finalmente coperte dalla rete WiFi fornita a condizioni economiche similari alle offerte commerciali dell’ADSL dei maggiori provider italiani. Si tratta di un enorme passo in avanti per i 55 mila cittadini residenti nell’area definita “a fallimento di mercato” dove cioè il divario digitale aggrava la già fragile crescita economica.
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Filippo Vendrame -
Lunedì 15 Marzo 2010 alle 10:38

Circa un mese fa, avevamo parlato di un progetto che vedeva coinvolta la Lombardia, che aveva la finalità di portare la banda larga al 90% della popolazione della Regione. Un progetto ambizioso, approvato e appoggiato dall’Unione Europea che avrebbe fatto uso sia del wireless che della banda larga classica.
Proprio in queste ore, il Presidente della Regione Lombardia Fomigoni, ha annunciato che entro il 2012, il 100% della Regione sarà coperto dai servizi a banda larga. Per la precisione il dato parla del 99,8%, mentre il restante 0,2% dovrà ancora utilizzare il satellite o altri mezzi per connettersi ad Internet.
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Filippo Vendrame -
Giovedì 25 Febbraio 2010 alle 09:31

Vi ricordate il tristemente famoso “Piano Romani” che prevedeva la concessione di circa 800 milioni di euro di fondi per combattere il digital divide in Italia e che poi fu bloccato? Ne abbiamo parlato molto verso fine anno e se vi ricordate ci fu un vero “tira e molla” tra le istituzioni per scaricare a questo e a quello le presunte colpe del blocco dei finanziamenti.
La realtà era che i soldi non c’erano e quindi lo stanziamento fu posticipato al 2010 con la promessa che il Piano Romani contro il Digital Divide non sarebbe stato dimenticato. Ne torniamo a parlare oggi perché sembra che finalmente arrivino buone notizie. I fondi finalmente oggi ci sarebbero e il CIPE (”Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica”) è pronto a sbloccarli.
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Filippo Vendrame -
Mercoledì 10 Febbraio 2010 alle 09:56

L’Unione Europea ha dato il via libera ad un progetto italiano atto a “portare la banda larga nella regione Lombardia” nelle zone “digital divise”. Il progetto realizzato con regolare gara pubblica prevede di offrire al 90% della popolazione della regione una connessione a banda larga con un taglio di almeno 2Mbit.
Per raggiungere queste zone digital divise, verranno utilizzate molte tipologie di connessione, non solo l’ADSL classica ma anche il wireless.
Questo progetto permetterà dunque di colmare molte delle lacune digitali della regione Lombardia, consentendo ai cittadini/uffici/aziende di disporre finalmente dell’accesso ai servizi di nuova generazione.
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Filippo Vendrame -
Lunedì 8 Febbraio 2010 alle 12:30

Il digital divide è un grosso problema per il nostro Paese, ne abbiamo parlato tante volte, e abbiamo anche rilevato come non ci sia una particolare fretta nel porre una veloce soluzione. L’impossibilità di accedere alla banda larga e dunque di disporre dell’accesso alla nuove tecnologie è un freno allo sviluppo sia sociale che economico, tutte limitazioni inaccettabili per un Paese moderno come il nostro.
Ma se le istituzioni spesso latitano, i cittadini si danno comunque da fare nel sensibilizzare i media sul loro problema.
In questi giorni hanno avuto l’onore delle prima pagine dei giornali i cittadini di Vazzola, un piccolo comune del trevigiano che si stanno battendo da tempo per poter disporre di un accesso a banda larga.
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Filippo Vendrame -
Lunedì 1 Febbraio 2010 alle 09:21

Digital Divide, un grosso problema in Italia a cui non si riesce a porre rimedio con rapidità. Una delle tante cause di questo ritardo è anche la complicata morfologia del nostro territorio.
La presenza di molte catene montuose, ha fatto si che per i comuni montani l’ADSL si tramutasse in un vero e proprio miraggio.
Troppi i costi per adeguare le infrastrutture e per collegare le centrali in fibra. Costi che non potrebbero mai rientrare, perché stendere la fibra costa davvero molto. Che fare dunque? Wireless? Satellite? Tutto valido ma sempre complicato. Adesso però è arrivata una proposta tanto semplice quanto geniale.
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