
Siamo abituati a pensare alla pirateria informatica come ad un’attività illegale spontanea, nata a partire dallo sviluppo delle nuove tecnologie. In realtà spesso dietro il file-sharing vi sono complesse filosofie di pensiero hacker, da un po’ di tempo organizzate dietro i famosi Partiti Pirati.
Tags: diritto dautore, get up kids, Libreremo

Nell’ambito del World Copyright Summit, il congresso sul diritto d’autore tenutosi negli scorsi giorni a Washington, particolarmente significativo è stato l’intervento del regista Milos Forman.
Forman si è così espresso riguardo al fenomeno della pirateria informatica:
I sostenitori di un Internet gratuito cercano di convincere il pubblico che soltanto poche ricche celebrità e potenti compagnie protestano contro la pirateria perché vogliono diventare ancora più ricchi, ma non si rendono conto che in realtà stanno rubando a migliaia e migliaia di persone, che dipendono direttamente o indirettamente dall’industria dell’intrattenimento per la loro sopravvivenza.
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Non sono solo canzonette, l’obiettivo dei file-sharer.
Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bologna ha scoperto violazioni alla normativa riguardante il diritto d’autore da parte di alcune imprese e studi professionali che lavorano nel campo della progettazione architettonica e ingegneristica, a Bologna e provincia.
L’attività di indagine ha rivelato che ben 10 attività imprenditoriali su 11 sottoposte a controllo sono risultate in possesso di software illegale, ovvero privo di regolare licenza.

BREIN, attivissimo gruppo olandese anti-pirateria, noto per aver denunciato vari siti di file-sharing tra cui Mininova, si trova adesso dall’altra parte della sbarra.
All’inizio dell’anno, BREIN aveva definito, per bocca di un suo rappresentante, “criminale” l’attività della Usenet FTD.
Ai componenti di quest’ultima non è andato giù un simile attacco e perciò hanno deciso di passare al contrattacco.
Tags: anti pirateria, brein, denuncia, diritto dautore, ftd, usenet

L’industria dell’intrattenimento prosegue la sua offensiva finalizzata a contrastare la diffusione illegale di materiale protetto da diritto d’autore mediante sistemi di file sharing.
L’ultima azione, messa in campo dalla FAPAV (Federazione Anti Pirateria Audiovisiva), intende portare Telecom Italia a fornire i dati relativi ai propri clienti ritenuti colpevoli di tali pratiche.
Tags: diritto dautore, fapav, file sharing, telecom italia

Sono davvero tanti i 200 mila dollari di sanzione pecuniaria che la corte americana ha inflitto alla signora Jammie Thomas, rea di aver violato, a detta della giuria, le norme che disciplinano il diritto d’autore e la condivisione di tale materiale in Rete.
Secondo un pool di esperti professori, la legge è stata mal interpretata dal giudice tant’è che lo stesso pare si sia pentito della sua decisione.
Tags: condivisione, copyright, diritto dautore, giuria, pool, sanzione pecuniaria

Molti ISP, da diverso tempo, si sono adoperati per filtrare le connessioni dati dei propri abbonati addossando tutte le responsabilità sull’enorme traffico derivante dai circuiti P2P che creerebbero non pochi problemi agli utenti della Rete.
Il vicepresidente della AT&T, Jim Cicconi, ha confermato che il 10% degli internauti consuma l’80% della banda disponibile, anche se il principale indiziato non sembra essere solamente il P2P.
Tags: banda, diritto dautore, Isp, jim cicconi, major, rete, streaming video

Sarebbero oltre centomila gli iscritti, in sei mesi, a Downlovers, il famoso portale che consente di scaricare dalla rete musica gratuitamente.
Downlovers è una creatura italiana rappresentante di una vera e propria nuova tendenza digitale, che inevitabilmente sta apportando dei cambiamenti al mondo della musica nel web.
Tags: diritto dautore, download musica gratis, portale, spot
L’iniziativa senza precedenti proviene dall’EMCA (European Music Copyright Alliance), l’alleanza delle organizzazioni ed associazioni europee che tutelano il diritto d’autore, allo scopo di insegnare nelle scuole, il valore della proprietà intellettuale e disincentivare comportamenti illegali in tal senso.
Scaricare file mediante peer to peer, sebbene possa risultare un’azione illegale, è comunque condivisa da moltissime persone.
La tecnologia digitale, avendo compiuto enormi passi in avanti, consente agli utenti della rete di condividere tantissimi file protetti da copyright, ma allo stesso tempo pone dei freni agli utili spettanti ai rispettivi autori.
Tags: copyright, diritto dautore, emca, peer to peer, SIAE
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