Sondare le reti P2P: questione di business o di legalità?

Gli sceriffi del peer-to-peer

Non è semplice, specie alla luce di quanto pubblicato da TorrentFreak, stabilire con precisione quali siano gli interessi di chi si adopera quotidianamente a “scandagliare” le reti peer-to-peer alla ricerca di utenti che scaricano materiale illegale.

Certamente, la prima spiegazione sarebbe senz’altro quella che vede in questi moderni “sceriffi digitali” dei veri e propri difensori della legalità, aziende che impiegano mezzi e risorse per tentare di salvaguardare gli interessi della legge e di un intero settore (quello dei produttori di contenuti, ovviamente).

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BitBlinder: il client BitTorrent anonimo

bitblinder

Nell’era del controllo sempre più avanzato sui download illegali di musica, software e video, il protocollo torrent è una delle vie sempre più utilizzate per sfuggire al tracciamento, a causa della flessibilità dei file, al fatto che risiedono su diversi server e alla facilità di ricerca.

Anche utilizzando software di questo tipo è però facile essere rintracciati, perché le tracce delle nostre navigazioni restano comunque intatte, tanto che è nato un nuovo client di questo tipo, chiamato BitBlinder, che si pone l’obiettivo di rendere anonime le connessioni di chi vuole nascondersi da occhi indiscreti.

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Download illegali? Il governo dice stop

Parlamento

Il governo italiano sta cercando di individuare quali potrebbero essere gli strumenti più adatti per contrastare la pirateria digitale, e che tanto fa parlare di sé negli ultimi anni, in Italia come nel resto di Europa e anche oltreoceano.

Ebbene il 23 Settembre è stato creato un tavolo istituzionale, o meglio una nuova commissione per contrastare la pirateria multimediale e digitale, coordinata dal segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri Mauro Masi.

Quale lo scopo di questa commissione? Ovviamente quella di interagire con i vari operatori del settore per adottare nuove misure contro coloro che infrangono il copyright mediante abusi legali, come la copia e la distribuzione illegittima di materiale protetto.

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