
Nel 2005, sotto pressione della Egeda, la polizia spagnola aveva arrestato i gestori del sito CVCDGO. Si trattava di un portale che permetteva la condivisione tramite P2P di film e DVD, certamente scavalcando la proprietà intellettuale, ma facendo ciò senza fini di lucro, o per lo meno non guadagnando nulla direttamente dall’infrazione del copyright.

Si chiama Informed P2P User Act ed è una proposta di legge approvata dal Comitato per l’Energia e il Commercio della Camera negli Stati Uniti che, se riceverà parere favorevole anche da parte del Congresso, introdurrà una norma molto particolare.
I produttori di programmi per la pratica diffusa del file sharing saranno obbligati a tenere al corrente gli utenti dei rischi collegati ad un utilizzo scorretto delle applicazioni per il download di file protetti da diritti d’autore e, in particolare, per la condivisione di documenti riservati.
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Siamo tutti a conoscenza delle recenti notizie che hanno visto The Pirate Bay al centro dell’attenzione mediatica. Tutto fa pensare che il noto portale sia sormai arrivato al capolinea. Nonostante questo, le alternative al grande motore di ricerca di torrent non mancano.
Ormai è un dato di fatto: gli utenti che utilizzano il protocollo BitTorrent si adattano facilmente al corso degli eventi, passando da un sito all’altro in pochissimo tempo quando succedono casi di questo genere.
Tags: file sharing, The Pirate Bay

Forse non è il software per il file-sharing più diffuso in Italia, ma da oggi LimeWire regala un’interessante opzione in più.
La nuova versione del programma, la 5.2, è dotata di varie nuove funzioni, tra cui merita una segnalazione quella che consente all’utente di importare i contatti da vari altri programmi, quali Facebook, Gmail e altri.

Un working paper dell’Harvard Business School demolisce alcuni luoghi comuni secondo i quali il peer-to-peer causerebbe perdite significative alle industrie che producono contenuti. Difficile da sostenere se si considera che, dopo il 2000 (ovvero gli anni che corrispondono allo sviluppo del peer to peer) il numero degli album usciti nel mondo è raddoppiato e la produzione di film è cresciuta del 30%.
Non è il solo argomento debole dei discografici. Gli studiosi di Harvard hanno determinato che un campione di 5.600 consumatori paganti di iTunes ha in media 3.500 canzoni scaricate, ma ha ascoltato solo il 36% dei pezzi. Diventa quindi difficile sostenere che chi ha scaricato 10.000 pezzi ha evitato di pagare 10.000 canzoni, perché buona parte di quanto si scarica non viene poi ascoltato.

Continuano le operazioni della Guardia di Finanza a danno di chi utilizza software professionali pirata. Le attività delle Fiamme Gialle sembrano concentrate, in questi giorni, contro chi copia, utilizza e diffonde programmi coperti da diritti d’autore. Inutile sottolineare come questo fenomeno possa facilmente essere agevolato da programmi di file-sharing.
Secondo un comunicato AGI, sono 5 le persone segnalate alla Procura della Repubblica di Terni e oltre 50 i software irregolari sequestrati nell’ambito degli interventi della Guardia di Finanza di Terni contro la pirateria informatica.
Tags: file sharing, guardia di finanza, pirateria

Sembra strano sentire le parole del CEO di Electronic Arts che parla in modo positivo della pirateria, descrivendo i vantaggi ricevuti da un uso illegale degli strumenti di condivisione di file. Eppure sembra proprio che questa volta la diffusione di un gioco sulle reti P2P abbia fatto bene al publisher.
Si tratta di The Sims 3, il gioco attualmente nel posto più alto delle classifiche dei videogame più venduti per piattaforma PC in Italia, in queste settimane al centro delle polemiche per quanto riguarda il gran numero di download illeciti (200.000) dalle reti di file sharing.
Tags: file sharing, pirateria, the sims 3

Avrete sicuramente letto la notizia della diffusione, sui sistemi di file sharing, di “Domani 21.04.09“. Questo brano era stato registrato per devolvere il ricavato della vendita in favore dei terremotati d’Abruzzo ed è quindi normale che, per questioni morali, le lamentele siano arrivate non solo dagli autori ma anche da una folta schiera di italiani.
E sembra che la questione sia stata portata a fondo, se è vero che sono già stati identificati, e conseguentemente denunciati, i tre soggetti che hanno provveduto materialmente alla messa in circolo del brano sui vari circuiti.
Tags: direct connect++, Domani 21/4/09, file sharing, fimi, fpm, guardia di finanza, Jackal

L’industria dell’intrattenimento prosegue la sua offensiva finalizzata a contrastare la diffusione illegale di materiale protetto da diritto d’autore mediante sistemi di file sharing.
L’ultima azione, messa in campo dalla FAPAV (Federazione Anti Pirateria Audiovisiva), intende portare Telecom Italia a fornire i dati relativi ai propri clienti ritenuti colpevoli di tali pratiche.
Tags: diritto dautore, fapav, file sharing, telecom italia

Con un comunicato stampa, la Federazione contro la pirateria musicale (Fpm) ha fatto sapere di aver rilevato un’ingente diffusione illegale, sulle reti di file sharing, del brano eseguito da oltre 60 noti artisti italiani e realizzato per la raccolta fondi destinata alla ricostruzione del Conservatorio e del Teatro dell’Aquila colpiti dal sisma.
Ripresa dal Corriere della Sera, la notizia è stata accompagnata dalle reazioni dei protagonisti coinvolti. Caterina Caselli, che con la sua struttura discografica messa a disposizione gratuitamente ha prodotto il brano, ha dichiarato:
Tags: diffusione illegale, Federazione contro la pirateria musicale, file sharing, fpm, raccolta fondi
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