The Pirate Bay: FIMI e FPM chiedono un risarcimento

The Pirate Bay

Continua a essere nell’occhio del ciclone The Pirate Bay, il celebre motore di ricerca per file .torrent i cui gestori sono stati di recente condannati a un anno di reclusione e al pagamento di un risarcimento, che ammonta a circa 3,6 milioni di dollari, nei confronti delle major discografiche che avevano intentato causa.

È infatti notizia odierna che anche FIMI e FPM, due associazioni che hanno il compito di curare gli interessi commerciali delle maggiori case discografiche in Italia, hanno chiesto un ulteriore risarcimento del valore di ben un milione di euro.

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FPM: rimossi oltre 30.000 link a file musicali

Antipirateria italiana

Un’altra decisa azione antipirateria è stata messa in atto, nelle scorse settimane, dalla FPM, che ha chiesto e ottenuto l’eliminazione di oltre 30.000 link per il download di contenuti musicali diffusi illegalmente in rete, la maggior parte dei quali appartenenti al repertorio italiano.

Di questi, circa 20.000 erano file ospitati dal torrent tracker Mininova, mentre gli altri si riferiscono invece ad archivi ospitati sui server dei servizi Megaupload e Rapidshare.

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Canzone per i terremotati: denunciati gli artefici della diffusione sul P2P

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Avrete sicuramente letto la notizia della diffusione, sui sistemi di file sharing, di “Domani 21.04.09“. Questo brano era stato registrato per devolvere il ricavato della vendita in favore dei terremotati d’Abruzzo ed è quindi normale che, per questioni morali, le lamentele siano arrivate non solo dagli autori ma anche da una folta schiera di italiani.

E sembra che la questione sia stata portata a fondo, se è vero che sono già stati identificati, e conseguentemente denunciati, i tre soggetti che hanno provveduto materialmente alla messa in circolo del brano sui vari circuiti.

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2 milioni di download pirata per il brano in favore dei terremotati

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Con un comunicato stampa, la Federazione contro la pira­teria musicale (Fpm) ha fatto sapere di aver ri­levato un’ingente diffusione il­legale, sulle reti di file sharing, del brano eseguito da oltre 60 noti artisti italiani e realizzato per la raccolta fondi destinata alla ricostruzione del Conservatorio e del Teatro dell’Aquila colpiti dal si­sma.

Ripresa dal Corriere della Sera, la notizia è stata accompagnata dalle reazioni dei protagonisti coinvolti. Caterina Caselli, che con la sua struttura discografica mes­sa a disposizione gratuitamen­te ha prodotto il brano, ha dichiarato:

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