LimeWire proteggerà i suoi utenti tramite AVG

Limewire e AVG

Tra i nemici più pericolosi degli utenti P2P sicuramente dobbiamo annoverare la proliferazione di file infettati da malware. Si tratta di un problema che riguarda milioni di utenti in tutto il mondo, potenzialmente tutti coloro che praticano filesharing su sistemi Windows. Virus, trojan, worm delle più svariate forme e pericolosità, circolano ormai da anni nascosti dentro i file notoriamente più condivisi in rete.

Per risolvere il problema, LimeWire ha deciso di implementare nei suoi client AVG, il noto antivirus.

Continua »

Allarme FTC: dati sensibili e finanziari diffusi via P2P

header-bkgd-seal.gif

L’uso di sistemi P2P è da sempre fonte di gioie e dolori per gli utenti alla prime armi. È noto infatti che, oltre ad aprire le porte ad un mondo di file condivisibili, apra anche le porte del nostro computer a malware e intrusioni estranee non gradite. Per utenti mediamente esperti, non c’è vero pericolo, ma per “utonti”, come si dice in gergo, o semplicemente per i distratti, può rivelarsi un disastro. Se poi, come accade sempre più spesso, il computer utilizzato è quello di un’azienda, un ente pubblico o militare il disastro si fa generale.

Era successo tempo fa di documenti del congresso USA circolanti tranquillamente via Limewire. Oggi l’allarme arriva dalle scuole americane.

Continua »

CSpace: la chat P2P sicura

CSpace

Al contrario di quanto suggerisca il senso comune, il P2P non è semplicemente un universo dedito allo scambio illegale di file protetti da copyright. Le stesse tecnologie possono essere usate anche per altri scopi, come ad esempio, una chat criptata. Stiamo parlando di CSpace, un software graficamente molto simile a Gajim, uno dei client principali di Jabber, ma integrato su una piattaforma interamente P2P.

Continua »

La sicurezza non esiste. Neanche in Svezia

Svezia Pirata

Curiosamente, uno dei commenti a questo blog, indignato per l’arresto della povera Samantha Tumpach e per l’affine atmosfera che si respira in Italia, invitava ad emigrare in Svezia. Si tratta probabilmente di una burla, che però sembra ignorare come il paese scandinavo sia tutt’altro che un luogo dove i reati contro la proprietà intellettuale sono tollerati.

I problemi avuti da The Pirate Bay sono noti. Più recente è la notizia dell’arresto di un grande filesharer. Come conseguenza per la rete, i suoi ben 12.000 file condivisi sono stati sigillati insieme al computer in cui erano memorizzati.

Continua »

Smartphone e reti WiFi: allarme sicurezza

sicurezza smartphone

La diffusione massiccia dei dispositivi mobili sempre più complessi e costantemente connessi alla rete, comporta un sempre crescente rischio legato alla sicurezza. Se due anni fa gli smartphone potevano considerarsi “blindati”, ora non è più così.

Già perché l’essere connessi sempre alla rete e la disinvoltura nel loro utilizzo (non è un PC, perché preoccuparsi dicono in molti…) può in futuro portare a seri problemi. Le prime avvisaglie le abbiamo rilevate poco tempo fa, quando sono stati annunciati due worm per gli iPhone sbloccati, i cui proprietari lasciavano aperti gli accessi ssh non modificando le password di root.

Continua »

Sicurezza Wi-Fi: autenticazione tramite captive portal

a Torino il servizio di Wi-Fi cittadino

La sicurezza delle reti wireless, in particolare delle reti wi-fi, è un tema molto vasto che viene spesso affrontato con leggerezza. Una capitolo che viene quasi sempre ignorato è il “captive portale“. Se vi è capitato di accedere a reti Wi-Fi di alberghi, o locali pubblici, avrete notato che di fatto sono aperte, non esistono chiavi di rete, configurazione WEP o WPA…

Se ci avete fatto caso però, al primo tentativo di collegamento verso un qualsiasi sito, si viene inesorabilmente reindirizzati ad una pagina di login o di registrazione. Espletata questa prassi, ci viene concessa la navigazione libera. Ecco questo è il “captive portal”.

Continua »

D-Link introduce il CAPTCHA per i propri router

d-link

Recentemente avevamo parlato di un allarme di sicurezza per alcuni modelli di router che potevano essere soggetti ad attacchi esterni, con lo scopo di ottenere l’accesso remoto per utilizzare il router stesso come “BOT” in grado di lanciare “attacchi DDoS” verso target specifici.

D-Link ha deciso di non prendere sotto gamba questo problema, nonostante il fenomeno sia comunque ristretto a pochi casi, e ha deciso di offrire maggiore protezione ai propri router inserendo in tutti i suoi modelli l’autenticazione tramite controlli CAPTCHA.

Continua »

Sicurezza e vulnerabilità: gli attacchi più comuni

security

In questo post parliamo di sicurezza.

Per centinaia di anni gli uomini hanno protetto i confini delle loro case per salvaguardare i propri beni. Col passare del tempo ci si è resi sempre più conto che la stessa filosofia deve essere applicata anche alle reti di telecomunicazioni, per proteggersi da pericoli esterni e interni alla rete stessa.

In questo post elencherò alcuni tipi di attacchi ai quali una rete di telecomunicazioni più essere sottoposta.

Continua »

Internet, minori e la sicurezza delle reti

navigazione parentale

Internet, reti e minori, un argomento molto serio, di cui si ne parla troppo poco se non quando avvengono fatti molto spiacevoli. Internet e le nuove tecnologie sono una risorsa indispensabile certo, ma possono essere fonti anche di grandi pericoli se non si sa come affrontarli.

Vediamo dunque come ci si può “proteggere” dalla “trappole” della grande rete per assicurare un uso delle nuove tecnologie sufficientemente sicuro ai minori.

Tre punti fondamentali da approfondire che si possono riassumere in “software”, “hardware” e “educazione”. Vediamo di spiegarci nel dettaglio.

Continua »

L’altro P2P: il backup online per cautelarsi e condividere

backup online

Non è ancora molto diffuso in Italia, ma è un servizio certamente utile e duttile: il backup online.

Già diffusa da tempo negli USA (grazie, ad esempio, a software come Mozy), l’idea ha cominciato a prendere piede nel Vecchio Continente solo di recente, anche grazie ad un prodotto italiano, Memopal, tra i primi a fornire tale servizio.

La versatilità di questa soluzione sta nel fatto che non si tratta soltanto di un sistema che permette all’utente di cautelarsi contro la perdita di dati, ma esso consente anche di condividere i propri file, una volta uploadati, ovviamente solo con chi si desidera.

Continua »