Apple rivoluziona la Web TV con la nuova Apple TV

apple TV

Mentre Google sta ancora lavorando alla sua nuova TV, Apple anticipa tutti “rivoluzionando” il concetto di Web TV proponendo la nuova Apple TV.

Questo prodotto, definito da Steve Jobs un hobby, è stato presentato ieri a margine del Keynote in cui è stata lanciata la nuova famiglia di iPod.

La nuova Apple TV è nata raccogliendo le richieste degli utenti che non avevano mai apprezzato troppo il vecchio modello.

Ora questo nuovo mediacenter è molto più piccolo (sta in un palmo della mano), permette la fruizione dei video in HD, se disponibili, e consente di affittare i film da visualizzare in streaming a costi davvero contenuti.

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Prince nuovamente contro la rete: “Internet è finito”

Prince

Il dibattito sul ruolo di Internet nella distribuzione di opere musicali è da più di un decennio sull’agenda delle maggiori case discografiche e, ovviamente, ogni artista ha deciso di esporre la propria opinione in merito. Tuttavia, tra i big delle classifiche regna una certa confusione in merito al fenomeno del P2P: se, ad esempio, Lily Allen è riuscita a rendersi famosa grazie al P2P per poi ripudiarlo francamente, Prince ha una teoria addirittura più curiosa: “Internet è finito“.

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Olanda: la TV pubblica via BitTorrent

TV pubblica olanda

La televisione pubblica olandese, la NPO, sta modificando il proprio servizio di streaming. Come succede d’altra parte alla RAI, il servizio online è tartassato di visite, con richieste di banda davvero notevoli. La soluzione che hanno intenzione di sperimentare è quella di “appoggiarsi” alla banda in upload degli stessi utenti.

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I Mondiali FIFA via P2P

Rojadirecta

I Mondiali di Calcio sono iniziati da pochissimo e, come sempre, mezzo mondo ha iniziato i propri riti collettivi di sofferenza, speranza e dannazione di fronte allo schermo. Seguendo il trend degli ultimi anni, però, ben poche partite saranno disponibili nei nostri televisori, a meno di costosi “abbonamenti”.

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Cisco: il P2P non è in declino

Cisco

Da un po’ di tempo si parla di un presunto declino del P2P a favore dei servizi streaming. Effettivamente, se si guardano le attese per i prossimi anni pubblicate dalla Cisco, ci ritroviamo di fronte a percentuali di traffico sempre calanti: il 2009 inferiore al 2008, il 2010 inferiore del 2009, fino ad arrivare al 2014, quando il volume di banda occupata dai servizi di file-sharing si attesterà a un modesto 17%.

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Miro: la TV democratica e peer to peer

Logo Miro

Una delle novità tecniche degli ultimi tempi sembra essere la fusione fra lo streaming e il P2P. Abbiamo parlato, nei giorni scorsi, delle innovazioni in casa µTorrent e della nascita di Stream Torrent. A conti fatti, però, non si tratta di nulla di nuovo: altri progetti offrono gli stessi servizi da molto più tempo.

Uno di questi software è il celebratissimo Miro. Sponsorizzato sia da Mozilla che da The Pirate Bay, nasce come evoluzione del progetto Democracy Player. Rilasciato con la liberissima licenza GPL, promuove contemporaneamente lo spirito della condivisione dei media, con quello hacker del software libero e open source.

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uTorrent introduce lo streaming

uTorrent logo play

La commistione tra il protocollo BitTorrent e i servizi in streaming si fa sempre più largo nel mercato degli applicativi dedicati al download di contenuti: l’ultimo esempio arriva da uTorrent, probabilmente il client BitTorrent più utilizzato dagli utenti della rete, almeno per piattaforma Windows.

Sulla scia dell’enorme successo dei portali di video streaming, i creatori di uTorrent hanno deciso di inserire nella nuova versione Beta questa funzionalità che permetterà, almeno per quei file ricchi di fonti, di goderne secondo la modalità “click and play”.

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Condivisioni otaku

anime

L’industria dell’intrattenimento in Giappone passa sicuramente, molto più che in occidente, per i canali dell’animazione e dei fumetti. La produzione di anime e manga ha proporzioni spaventose che difficilmente potrebbero essere immaginate nel nostro paese.

Sintomo di questa sproporzione è il fatto che gran parte delle opere restano, di fatto, non edite in Italia. In effetti, è difficile per un esterno soltanto ambientarsi nei numerosissimi sottogeneri manga.

Se il bel paese stenta a diventare un mercato appetibile per le tonnellate di produzioni nipponiche, al suo interno generazioni di otaku, affamate di tali sottoculture, richiedono a gran voce di poter fruire di questi prodotti.

È a questo punto che intervengono le potenzialità della rete. Se centinaia di cartoni animati non verranno mai trasmessi o commercializzati in Italia, perché non possono essere condivisi gratuitamente fra utenti?

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Put.io: storage provider in salsa BitTorrent

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Di servizi di remote storage, pensati per memorizzare i nostri file su un server remoto facendoci risparmiare anche diversi GigaByte di spazio sui nostri hard disk, ne vediamo nascere in continuazione, tanto che la Canonical ha addirittura deciso di inserirne uno nell’ultima distribuzione di Ubuntu.

Put.io, in questo mare di servizi, presenta delle caratteristiche davvero interessanti. Il progetto, fonde le caratteristiche di uno storage provider con quelle di un client BitTorrent, in grado di trasformarlo addirittura in un servizio di streaming privato.

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Stream Torrent: la TV via BitTorrent è tra noi

Stream Torrent

Le Web TV, ovvero i canali televisivi fruibili online, sono oramai una realtà consolidata da diversi anni nel mondo di Internet. Uno dei maggiori problemi che, da sempre, affligge questo tipo di servizio, è il limitato numero di utenti che possono accedervi contemporaneamente, causa saturazione dei server che non riescono a soddisfare tutte le innumerevoli richieste.

Una soluzione a questo problema viene concettualmente risolta dal software Stream Torrent.

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