La musica perde vendite a causa dei giochi, non del P2P
di Gianluca Rini - Mercoledì 10 Giugno 2009 alle 12:02
Le case discografiche e le aziende che si occupano di distribuire e vendere contenuti multimediali audio, da sempre danno la colpa del calo delle vendite dei CD musicali all’influenza del P2P, che da qualche tempo, a causa del costo a volte anche molto alto degli album, viene sfruttato per scaricare illegalmente i brani.
Giorni fa nuovi dati, giunti in Gran Bretagna come risultati di alcuni studi effettuati dall’industria del copyright e ripresi immediatamente dalla stampa e dalle televisioni nazionali, hanno fatto insospettire un giornalista del Guardian, Charles Arthur, che ha preferito effettuare personalmente delle indagini sull’argomento.
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Tags: case discografiche, cd audio, influenza del p2p, videogame
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Atari abbandona la crociata anti-P2P
di Chiara Console - Lunedì 1 Dicembre 2008 alle 14:48
È solo di qualche settimana fa la notizia dell’azione legale intrapresa dalla Atari nei confronti di Gill e Ken Murdoch, la coppia scozzese accusata ingiustamente di aver condiviso il videogioco “Race 07″ nella rete, che già la storica casa produttrice fa marcia indietro e abbandona (almeno momentaneamente) la caccia alle streghe nei confronti degli utenti del P2P.
Lo studio legale Davenport Lyons, che fino ad ora si era occupato degli interessi legali legati al copyright della società, ha infatti annullato tutte le richieste inoltrate ai provider volte ad ottenere i dati personali dei clienti ritenuti colpevoli di aver scaricato illegalmente materiale protetto di proprietà del marchio statunitense. A fornire gli IP degli utenti agli avvocati era la società investigativa anti-pirateria Logistep, nota soprattutto per il suo contributo nel caso Peppermint.
