YouTube hackerato, Google trema?

YouTube hackerato

Yotube e Google hanno passato una brutta domenica, dopo che un gruppo di hacker hanno colpito il famosissimo portale di condivisione video. Vittima principale, virtualmente parlando, dell’attacco sul portale YouTube, Justin Bieber, un noto cantante, idolo delle giovanissime.

Su moltissimi video del portale collegati direttamente o indirettamente al cantante, venivano infatti riportati commenti su una sua prematura scomparsa.

Falso ovviamente, ma la notizia non vera nascondeva un fatto ben più grave e cioè che YouTube era stato, con troppo facilità, hackerato.

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YouTube vince la causa contro Viacom per violazione di copyright

YouTube vince la causa contro viacom

Circa 3 anni fa, Viacom, importante network televisivo, aveva denunciato YouTube per aver permesso per circa 24 ore la visualizzazione sul suo portale di video tratti da alcune trasmissioni coperte da coyright. Il tutto condito da una richiesta di risarcimento danni di circa 1 miliardo di dollari.

Tre anni di dibattimento che sembravano doversi concludere con la vittoria di Viacom soprattutto da quando erano emersi agli atti alcune lettere che testimoniavano che Yotube sapeva della presenza sul suo portale di video pirata, ma che ne era comunque contenta visto che attiravano visite.

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Ecco il testo del decreto Romani, possibili problemi per YouTube?

decreto romani

Come promesso, dopo avervi anticipato l’approvazione del tanto discusso decreto Romani, grazie a Repubblica siamo in grado di fornirvi il testo integrale del decreto che sul sito della Camera dei Deputati è difficile da trovare.

Possiamo dunque confermare ad una prima lettura quanto detto prima, e cioè che blog, siti di news, motori di ricerca sono stati esclusi dal decreto. Ma cosa succede per i portali come YouTube? Qui la questione è ancora aperta.

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YouTube passa all’IPv6

YouTube passa all'ipv6

Come sappiamo gli IP del vecchio standard IPv4 stanno scarseggiando, tanto che il famoso passaggio al nuovo standard IPv6, più volte annunciato, è fissato per l’anno 2011 (se tutto andrà bene). Tuttavia c’è chi ha voluto anticipare i tempi sia per la sua natura di innovatore, sia per necessità tecniche.

Parliamo di Google, e del suo famosissimo servizio di video community YouTube. Google ha iniziato a migrare tutta la piattaforma video su questo nuovo standard anticipando i tempi. Sebbene la notizia rimarchi ancora una volta la volontà di innovare, in realtà molto probabilmente c’è anche la necessità di rendere più efficiente una piattaforma in costante vertiginosa crescita.

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Feather, la versione light di YouTube per chi non ha la banda larga

YouTube Feather

YouTube, il noto portale di contenuti video, ha fatto sapere che sta testando una versione light del suo portale dedicata a chi non possiede la banda larga o ha comunque problemi a raggiungere certe velocità. YouTube Feather è ancora un servizio in fase di test, ma per chi lo volesse provare è già attivabile.

Cosa fa Feather? Il sistema agisce in due settori principalmente. In primis il portale di YouTube viene alleggerito di tutti quei fronzoli che possono rallentare in maniera evidente il caricamento delle pagine, e in seconda battuta viene diminuita la qualità dei video in maniera che l’utente possa accedere al contenuto multimediale anche con poca banda.

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YouTube pensa allo streaming a pagamento dei film?

YouTube e il cinema

Stando ad alcune voci sembra che i vertici di YouTube siano in contatto con diverse case cinematografiche di primo piano per raggiungere un accordo al fine di far “sbarcare” alcuni film sul popolare sito di videosharing.

Le indiscrezioni vorrebbero infatti YouTube in trattative con major del cinema quali Sony Corporation, Metro-Goldwyn-Mayer e Warner Bros per fare qualcosa di simile rispetto a quanto fatto da altri concorrenti come Amazon ad esempio, anche se sembra possano essere differenti le modalità di distribuzione.

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YouTube: l’iPhone fa impennare la quantità di video caricati dagli utenti

Il nuovo iPhone

L’impatto del nuovo iPhone 3G S si fa sentire non solo sulle vendite complessive di Apple, che ha venduto un milione di apparecchi solo nel primo week-end di distribuzione, ma anche sui numeri della rete, più particolarmente per quanto riguarda il numero di upload di video su YouTube.

Pare infatti che dal giorno del lancio del nuovo smartphone di Apple, il numero dei filmati caricati sul portale di Google da dispositivi mobili sia aumentato in maniera vertiginosa, arrivando a percentuali di circa il 400% rispetto al normale trend.

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Allarme “ingiustificato” per i costi di YouTube?

YouTube e i costi di gestione

Una relazione di Credit Suisse riguardo i costi di mantenimento di YouTube ha fatto discutere non poco negli Stati Uniti e non solo.

A molti le cifre riportate da Credit Suisse sono sembrate quantomeno esagerate, si parlava infatti in quel report di perdite per 470 milioni di dollari ogni anno per YouTube, soldi la cui quasi totalità sarebbe assorbita dagli enormi costi dovuti al mantenimento dell’infrastuttura necessaria a far funzionare il portale di videosharing.

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Nielsen: visualizzazioni dei video online in aumento del 13%

nielsen

Il nuovo bollettino di Nielsen, che illustra le statistiche delle visualizzazioni dei video online, mostra un interessante aumento della percentuale degli utenti che nell’ultimo mese hanno visualizzato filmati su Internet rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Mentre nel mese di aprile il bollettino parlava di un calo delle visualizzazioni (relativamente agli Stati Uniti) del 2.5% rispetto all’anno precedente, per maggio si è registrato un aumento del 13%. Oggi è stato diffuso un altro comunicato che illustra i minuti di visualizzazione video totali registrati nell’ultimo mese.

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Vevo: anche Sony parteciperà al progetto

logo Vevo

Sony Music Entertainment ha annunciato che entrerà presto a far parte del progetto Vevo, il portale nato da un’idea di Universal Music e YouTube che si propone di aggregare al suo interno video musicali e contenuti in qualche modo collegati alla musica, messi completamente a disposizione dei visitatori.

L’annuncio della partecipazione di Sony si configura come un punto di fondamentale importanza nella realizzazione del progetto, che vedrà così l’integrazione di artisti e brani contenenti in un catalogo, quello di Sony, molto ben fornito e attuale.

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